A Campobasso violentava minore disabile, le reazioni
“Una violenza è sempre un crimine e non esiste il concetto di lieve entità”. Lo ha ribadito fermamente Cristina De Luca, sottosegretario alla Solidarietà Sociale dopo la sentenza della Corte d’Appello di Campobasso di sospendere la pena ad un violentatore di una ragazza disabile perchè si tratterebbe di un fatto appunto di “lieve entità”. “Questo episodio lascia ancora più amarezza – aggiunge Di Luca - perchè il violentatore si è letteralmente approfittato di una ragazza con un handicap psichico. E, in un paese civile, questa dovrebbe essere un’aggravante, non una scusante”. “E’ una decisione discutibile e assai grave - ha detto il sottosegretario - Chi definisce uno stupro un comportamento non grave, invece di chiamarlo crimine, in qualunque contesto avvenga o chiunque lo subisca, evidentemente ignora le devastanti conseguenze psicologiche oltre che fisiche che una violenza sessuale lascia sulla vittima”. “E chi è chiamato a giudicare un atto vergognoso come questo, dovrebbe tenerne senza dubbio conto” - ha concluso la De Luca. “Questa vicenda è di una gravità inaudita” – ha commentato Pietro Barbieri, presidente dalla Fish (Federazione italiana superamento handicap). “E poi ce la prendiamo con i tedeschi quando parlano dei sardi - ha aggiunto il responsabile della Fish - penso che la sentenza esprima un’abitudine culturale estremamente negativa, ossia che la violenza a un disabile non reca danno. E una doppiadiscriminazione e siamo anche nell’Anno europeo delle pari opportunità. Sono senza parole”. Fonte: ANSA
16 / 11 / 2007
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