A Milano la prima casa domotica
Una casa vivibile. Anche per un disabile. Un solo telecomando per accendere luci, aprire porte e finestre, azionare il gas e abbassare i ripiani delle credenze. Si trova a Milano il primo appartamento domotico pensato per essere una residenza privata a tutti gli effetti. Finora infatti abitazioni del genere sono state messe a disposizione solo per programmi sperimentali. Per l'appartamento di via Savona 127, nella periferia sudorientale di Milano, l'Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare per la prima volta ha fatto un bando di assegnazione. Per i primi sei mesi, a partire dal 3 luglio, l'appartamento sarà utilizzato con turnazione mensile, da alcuni disabili. Ma dall'inizio del prossimo anno c'è già un candidato, oggi ospite di un istituto, che si installerà in casa, pagando un regolare affitto a canone convenzionato. “La domotica - ha affermato il presidente di Uildm, Alberto Fontana - offre oggi l'opportunità al disabile di sentirsi più libero e al tempo stesso l'occasione di ottimizzare i percorsi assistenziali”. L'appartamento, composto di due stanze da letto, una cucina e un bagno è stato realizzato dal Consorzio cooperative lavoratori, realtà legata a Cisl e Acli. E tutta la strumentazione domotica può essere modificata secondo le esigenze di chi abita la casa.
Fonte: www.corriere.it
29 giugno 2007
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