Ad Aversa si va in scena per la solidarietà
Venerdì 4 maggio si è tenuto “Una mano tesa”, l’appuntamento fisso che si ripete già da tre anni presso il teatro "Cimarosa" di Aversa. L’evento ha tenuto letteralmente rapito gli spettatori, accorsi numerosi nello storico teatro. I proventi dell’incasso sono stati interamente devoluti alla cooperativa sociale “Iride”, centro diurno polifunzionale per le disabilità. L’iniziativa è stata patrocinata dal comune di Aversa, dalla Camera di Commercio industria ed artigianato di Caserta e dalla parrocchia di San Nicola di Aversa. La serata si è sviluppata in due parti: una prima dedicata ai vari ringraziamenti, in cui si sono susseguiti sul palco del teatro Cimarosa personalità di spicco nella realtà aversana. Tra questi l’organizzatore della serata, il rag. Donato Liotto che ha avuto un ruolo cruciale nella riuscita dell’evento. Da non dimenticare l’assessore alla cultura Nicola de Chiara, il presidente della Cooperativa Iride Nicola Iorio ed il Sindaco Ciaramella, che ha espresso pareri più che soddisfacenti sia riguardo la manifestazione sia riguardo la realtà delle Cooperative Sociali, evidenziando soprattutto il riscontro positivo che la costituzione di quest’ultime riveste nell’ambito dell’assistenza ai disabili nella città campana. Nel corso della prima fase della serata inoltre, il parroco della chiesa di San Nicola è stato omaggiato dall’Iride con un quadro raffigurante l’immagine del Volto Santo, gesto simbolico di stima reciproca tra due realtà tanto differenti quanto accomunate da fini solidali. La rappresentazione teatrale dal titolo “Pronto? 6 e 22? “, diretta da Piero Catalano, piacevole commedia brillante, in tre atti, interpretata magistralmente da attori semi-professionisti ed impiegati dell’azienda Whirlpool, ha costituito il vero cuore pulsante della serata, garantendo a tutti i presenti di trascorrere del tempo piacevole, divertendosi, ed al tempo stesso, impegnarsi a favore di persone che versano certamente in condizioni meno privilegiate. La serata si è rivelata un’occasione importante per la cittadinanza aversana, che ha avuto modo di dimostrare tutto il suo interesse verso una realtà, quella dell’assistenza alle persone diversamente abili, spesso emarginata o sottovalutata e che invece dovrebbe essere vista con un occhio di riguardo sia dalla popolazione che dalle istituzioni.
Francesco Demofonti
10 maggio 2007
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori