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Anghiari: Premio “Parole, suoni, colori diversi” 2008

Ci scrive il Comune toscano: una persona nasce diversa, o lo diventa, per volontà dell'uomo, perché altri hanno fatto sì che lo diventi. E ciò può accadere perché l’uomo può nuocere all’uomo per diversi motivi: ignoranza, egoismo, presunzione, indifferenza, violenza, superficialità, ottusità...e la diversità di partenza può accrescersi ancora più perché il sistema non la reputa funzionale e produttiva ai propri fini. È solo a partire da una sostanziale modifica di un’etica e di una prassi degli atteggiamenti complessivi nei confronti dell'altro (e quindi anche dell'uni-verso di-verso), che si può veramente cominciare a parlare di integrazione e di uguaglianza. La presa in carico del problema "altro" da parte della comunità, ha una storia recente e si sta ancora delineando; necessita sempre più una coscienza civile e interiore che sta muovendo i primi passi. Manca in maniera macroscopica la prevenzione ed è ancora troppo deficitaria l'integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero, nel quotidiano. La maggior parte dei modelli sociali basati sulla prestazione, strutturano le persone in gerarchie per classi sociali e per generazioni. Anche i diversi vengono classificati e gerarchizzati, non solo rispetto ai cosiddetti “normali”, ma anche tra di loro. Una concezione dell'esistenza prevalentemente pessimistica, ci distoglie sovente dall'evidenziare gli aspetti positivi dell’altro ed è difficile parlare di integrazione del diverso quando ancora è lontana da realizzare l'integrazione tra i cosiddetti normali. Nessuna persona va più classificata, ma compresa nella sua diversità, nel suo essere altro da me. La differenza ha origine e si accentua quando, nel rapportarmi con l'altro, lo riferisco al mio egoismo e alla mia presunzione, quasi che la sua diversità mi renda una sorta di "dio disturbato" che non è riuscito a modellare l'altro a propria immagine e somiglianza. Cominciamo ad accettare ed accogliere l'altro, chiunque e comunque sia, aiutiamolo ad esprimere e a sviluppare il suo positivo per camminare e crescere insieme. Quando scopriremo le chiavi per comprendere i linguaggi che ci sono sconosciuti, perché non appartengono ai codici della cultura dominante, capiremo che la differenza non è in colui che comunica, ma in colui che riceve la comunicazione e nell’uso di potere-dominio che viene fatto dei sistemi formali di comunicazione. Allora ciascuno rivelerà la scintilla divina che lo anima e gli dà "voce". Abbandoneremo l'arroganza normocentrica poiché ci sentiremo, ciascuno, senza ali. Tutti figli prediletti di Colui che ci ha creato a sua immagine e somiglianza. Ma, soprattutto, tutti dis-abili noi costruttori della torre di Babele: poiché le lingue si sono confuse senza possibilità di comprensione, e ciascuno è diventato straniero all'altro. Occorre ri-fondare una nuova cultura della comunicazione “altra”, perché ciascuno diverso, possa parlarci con il suo linguaggio ancora sconosciuto, così che nel silenzio dell'ascolto della propria originale comunicazione, possiamo comprenderci reciprocamente. La storia umana ha come filo conduttore la ricerca della diminuzione degli handicap con i quali l'uomo nasce da sempre. Ma, per quanto s’intervenga e si riduca l’handicap, non si può cambiare l’uomo in qualcos’altro: non saremo mai uccelli, o pesci, o dei. Possiamo solo provare ad usare l'originalità e la generatività degli infiniti linguaggi nelle loro manifestazioni e organizzazioni plurime, per trovare quello adatto a comprendere l’altro, con i suoi modi e i suoi tempi, con un atteggiamento di attesa verso la com-prensione., la comunicazione,la com-unione, nella direzione di una (almeno parziale) pentecoste. Scopriremo così che ciascuno ha qualcosa da dire e da insegnare. È per questo che usiamo qui il linguaggio delle parole, delle immagini e dei suoni che arrivano soprattutto ai cuori. E restiamo in attesa delle parole, dei colori, dei suoni, perché ciascuno possa usare il suo linguaggio per “avere voce”. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Parole diverse” PREMIO ANGHIARI – 2008: Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della scrittura, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; il contenuto può essere riferito ad una realtà vissuta o quale prodotto dell'immaginario e elaborato in forma di memoria autobiografica, di storie di vita, di corrispondenza epistolare, di narrazione novellistica, di poesia. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversi, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare un solo elaborato che dovrà essere redatto in lingua italiana e non superare le tre pagine (foglio formato A4 da 40 righe ciascuna, 100 battute ogni riga, corpo 11). Il materiale (su carta e su supporto informatico) dovrà essere inviato tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. La Commissione di lettura sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero b – famigliari: la diversità c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e altro sito che verrà successivamente comunicato. Gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione che si terrà presumibilmente nel mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Suoni diversi” PREMIO ANGHIARI – 2008: Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della musica, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; l’opera può essere realizzata con qualunque strumento e con qualunque tema e contenuto. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversi, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare un solo brano (musica o canzone) non superiore alla durata di 4 (quattro) minuti. Il materiale dovrà essere inviato tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. Il materiale audio dovrà essere inviato su supporto masterizzato CD DATI (non masterizzato AUDIO) nei 2 formati: wawe 16 bit e mp3 128 kbps (2 files). Il nome del file va scritto per esteso, ad esempio: Cognome, Nome, Titolo e nome dell’associazione o Istituto o Comunità o privat. Esempio dei files da inviare: Gori_Mario_Solo noi_comunità.waw; Gori_Mario_Solo noi_comunità.mp3. La Commissione di ascolto sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero, b – famigliari: la diversità; c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e su altro sito che verrà successivamente comunicato; gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione che si terrà presumibilmente nel mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Segni e colori diversi” PREMIO ANGHIARI – 2008, Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della pittura, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; l’opera può essere realizzata con qualunque tecnica e su qualunque soggetto. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversabili, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare una sola opera. L’opera dovrà essere inviata tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. La Commissione di lettura sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero, b – famigliari: la diversità, c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e su altro sito che verrà successivamente comunicato; gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione, che si terrà alla fine del mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. 28 / 01 / 2008

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