Atletica, Pistorius rinuncia a Pechino, punta a Londra 2012

L’atleta sudafricano Oscar Pistorius, a cui la federazione di atletica internazionale (Iaaf) ha negato la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Pechino con i normodotati, ha annunciato di aver perso quasi del tutto le speranze di correre i 400 metri in Cina questa estate, ma di “aver fiducia” di riuscire a prendere parte alle Olimpiadi di Londra del 2012. Intervistato nel corso della consegna del premio Laureus dello sport 2008 a San Pietroburgo - dove è stato premiato come ‘rivelazione dell’anno’ - il sudafricano, le cui gambe sono state amputate e che corre i 400 metri con delle protesi, ha detto d’aver abbandonato quasi del tutto il sogno di prendere parte ai Giochi di Pechino malgrado la richiesta d’appello presso il Tribunale arbitrale dello Sport (Tas) depositata la scorsa settimana. “Sarei molto felice di avere una possibilità di partecipare ai Giochi del 2012 - ha spiegato Pistorius – Avrò solo 25 anni e questo mi lascia del tempo perchè la migliore età per i velocisti è tra i 25 e i 29 anni. Sono molto fiducioso per il 2012”. Pistorius è poi tornato a parlare dell’appello: “Abbiamo preparato un dossier molto solido grazie alle ricerche della nostra squadra (di scienziati) e non avrei fatto appello se non pensassi di avere una possibilità. Sono rimasto choccato dalla decisione della Iaaf e ho sottoposto i risultati (del rapporto degli scienziati tedeschi) a diversi istituti statunitensi che hanno risposto di non essere d’accordo con i risultati dei test. E’ importante battersi per gli atleti disabili di tutto il mondo”. Oscar Pistorius, le cui gambe sono entrambe amputate, corre i 400 metri con delle speciali protesi in carbonio che la Iaaf giudica irregolari e per le quali non ha dato il via libera all’atleta sudafricano per farlo partecipare alle prossime Olimpiadi di Pechino. Fonte: Ansa 19 / 02 / 2008
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