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Autismo: nel Lazio una serie di conferenze

Prosegue il progetto “Autismo ed Educazione Speciale” promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e diretto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con le Università di Roma Tor Vergata, La Sapienza e Campus Biomedico, con l’ISS, con il Comune di Rieti, l’ASL di Viterbo, di Roma B, con UNISAN di Roma, Armonia di Latina e con le associazioni di familiari. Sei seminari di formazione di genitori e operatori si svolgeranno nelle giornate 27-28 29 settembre rispettivamente a Roma, Viterbo-Rieti e Latina, prevalentemente rivolte ai problemi di giovani e adulti. Il Progetto “Autismo ed Educazione Speciale”, di cui alla DGR n.924 del 26 ottobre 2006 della Regione Lazio, è iniziato con la fase di informazione degli interessati (genitori, dirigenti e operatori della scuola, della sanità e dei servizi sociali) sulle grandi possibilità di miglioramento ottenibili con l’educazione speciale, che consiste nell’applicazione intensiva e più precoce possibile ai bambini autistici di metodi che si basano sull’analisi applicata del comportamento (ABA), in una strategia educativa a lungo respiro come T.E.A.C.C.H., che da oltre 30 anni ha integrato in un accordo di programma sanità, istruzione, servizi sociali e servizi per l’inserimento lavorativo dello Stato della Carolina del Nord, ottenendo risultati prima insperabili sul piano dell’autonomia e della qualità di vita degli autistici e delle loro famiglie. Le conferenze informative hanno ottenuto una grandissima partecipazione e molti genitori hanno dato il loro consenso a proseguire il programma del progetto, che prevede nella sua seconda fase alcuni seminari di formazione di genitori e operatori (parent training) condotti da esperti, i quali indicano nel concreto le applicazioni del procedimento e i comportamenti consigliabili su quei bambini particolari. A figli con bisogni speciali occorre fare corrispondere genitori speciali e specializzati, come dimostra il recentissimo articolo di Anne L. Rickards et AA. pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Peditarics dell’agosto 2007, pp.308 e ss. La terza fase del progetto consiste nell’invio di un “case manager” che si reca una volta al mese presso il domicilio e la scuola del bambino che gli è affidato, per verificare e favorire l’andamento del progetto educativo individualizzato. I case manager seguono altri cento bambini del Lazio ed il loro lavoro va ad integrarsi con quello svolto dagli insegnanti e da altri operatori, in stretta collaborazione coi genitori, necessaria per conseguire i risultati sperati. Unendo tutte le forze si riesce a raggiungere la necessaria intensità, circa 30 ore settimanali, dell’intervento educativo-abilitativo speciale basato su ABA dei bambini in età prescolare: questa è una caratteristica indispensabile per il conseguimento di buoni risultati, come ha confermato anche l’esperienza dell’Associazione di famiglie ANFFAS OSTIA onlus, che ha provveduto ad organizzare un servizio di assistenza prolungata per una trentina di casi. Incoraggiati dagli esiti positivi che in questi pochi mesi si sono costatati sulla qualità di vita dei bambini e delle famiglie, il Progetto promuove un nuovo ciclo di seminari che vedranno impegnati docenti di prestigio e di grande esperienza sulle tecniche cognitivo comportamentali, in particolare la dott.sa Adriana Pippione e il dott. Lucio Moderato, rispettivamente Psicologa (Bsc Hons) Applied Pycology-Supervisor ABA-Programmi educativi ABA e Psicologo, Direttore scientifico della Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Milano) esperto del metodo comportamentale applicato ai giovani adulti, il quale propone un suo modello definito Superability. I momenti informativi si terranno nei giorni seguenti: 27 settembre Roma ore 8.30: seminario informativo di base, che non richiede formazione pregressa, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina Elena, 299; per avere la sicurezza del posto si richiede prenotazione telefonica al n. 0643587666, dalle 10 alle 12, oppure via e mail angsanaz@tin.it. 27 settembre Roma ore 8.30: seminario rivolto a operatori e genitori che conoscono le basi teoriche e pratiche degli interventi basati sull’ABA, presso Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Piazzale Aldo Moro,7; 28 settembre Viterbo ore 8.30: seminario informativo di base, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso Sala Conferenze Parrocchia del Murialdo Via Caduti Nono Stormo; 28 settembre Rieti ore 15.00: seminario informativo di base, rivolto ad insegnanti, operatori di assistenza e famigliari, presso Sala dei Cordari, via Arco dei Ciechi,22; 29 settembre Latina ore 8.30: seminario informativo di base, rivolto ad insegnati, operatori di assistenza e famigliari, presso Centro di Riabilitazione Armonia Via Piave km 69; 29 settembre Latina ore 8.30: seminario rivolto a operatori e genitori che conoscono le basi teoriche e pratiche degli interventi basati sull’ABA, presso Centro di Riabilitazione ArmoniaVia Piave km 69. A Latina sono particolarmente invitati i residenti a Frosinone e a Formia. La partecipazione attiva dei genitori, sia singolarmente che attraverso le associazioni che li rappresentano, e di numerosi dirigenti ed insegnanti, renderà possibile un ulteriore estensione delle buone pratiche internazionali in favore delle persone con autismo, piccoli o grandi che siano. Questi appuntamenti rappresenteranno lo stato di avanzamento del Progetto e mirano alla massima divulgazione delle possibilità di intervento e danno ai genitori una possibilità di scegliere le metodiche che godono del riconoscimento internazionale. L’autismo è giustamente considerato una delle più gravi disabilità che possono colpire un bambino, ma genitori, medici, istituzioni, l’intera società civile hanno il dovere di usare il ricco patrimonio di esperienze basate sull’evidenza dei risultati che viene da altri Paesi, aggiungendo la risorsa in più rappresentata da un’armoniosa collaborazione sociale. 23 settembre 2007

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