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Barbania, autismo, una storia di ordinaria follia

Ancora una volta la discriminazione, ancora una volta il puntare il dito su un disabile ma quando finiranno questi abusi su chi non è "normale???" Dal sito www.genitoricontroautismo.org una notizia lacerante in tutti i sensi che mette in evidenza ancora di più l'isolamento e il trattamento che deve subire un bambino autistico. Spett.le Associazione. Alla c.a. Presidente. Vi invio una mail che ho inviato al sindaco di Barbania per il caso del figlio di papà Marco al quale è stato impedito di accompagnare a scuola come di diritto del figlio autistico con una ordinanza assurda del sindaco. Nella mail troverete il link alla discussione del mio forum dove troverete il link all'articolo uscito su La Stampa di Torino. Spero voi possiate dare una mano a questo bambino onde consentirgli il ripristino del suo DIRITTO. Cordiali sauti Mariella, colomba bianca. Segue lettera: “Egreg. Signor Sindaco Comune di Barbania, Dr. G. Battista Drovetti. Oggetto: Sua ordinanza contro bambino autistico. La presente Signor Sindaco per esternare la mia rabbia nei confronti di una Sua ordinanza che va a colpire un BAMBINO AUTISTICO che ha tutti i diritti, derivati dal suo stato e da documentazione ASL, di essere accompagnato a scuola da suo padre e sua madre e non da persona estranea. Ritengo altresì grave il comportamento delle mamme del paese, almeno di coloro che hanno portato alla SUA ORDINANZA. Mi domando se la Sua coscienza ora le rimorde, o se si sente un po’ PERSONA INDEGNA DI FARE IL SINDACO, per essere andato contro i diritti di un minore invalido!!! Ho letto della cosa sul quotidiano LA STAMPA di Torino e devo dire che le sue risposte mi hanno lasciata sconcertata ancora di più. Una mamma si lamenta di essere stata toccata dallo specchieto retrovisore della macchina del papà del bambino e lei fa subito una ordinanza per evitare INCIDENTI STRADALI, andando contro i diritti di un bambino minorato?? INCIDENTI STRADALI..... il tocco di uno specchietto retrovisore!!! Ma scusi per incidenti veri e più pesanti che fa???? VERGOGNOSO PER LEI E PER QUELLA MAMMA CHE HA PRETESO UNA SIMILE ORDINANZA!! Deve essere super accozzata la signora eh!! Sono titolare di un Forum dove trattiamo l'argomento I DIRITTI DEI BAMBINI e mi creda andremo a fondo fino a che questo bambino non avrà riacquistato il suo diritto. E spero che lei valuti attentamente l'opportunità di vergognarsi e di chiedere scusa pubblicamente a questo bambino, non prima di aver rimossso quella vergognosa ordinanza. Credo che un Sindaco, anche se di un piccolo comune, debba in primis tutelare i minori e i disagiati , ma si sa i minori non votano i grandi sì...vero signor Sindaco??? La saluto cordialmente, Mirella, colomba bianca del sito e forum www.colombabianca.it ; http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?t=1247 “. Natalia Bandiera scrive a la Nuova Voce. “Gentile redazione de 'la Nuova Voce' chi scrive è la mamma di un bambino autistico di quattro anni che sente il bisogno di intervenire in merito alla vicenda di Barbania. Una storia che ha riempito le pagine della cronaca locale, mettendo al centro di una storia delicata e dolorosa, un bambino autistico di nove anni e i suoi genitori. Scrivo per me stessa, ma mi faccio portavoce dell'urlo di dolore lanciato in queste settimane da tre 'comunità' di genitori di bimbi autistici: Genitoricontroautismo.org, Ippocrates.it e Autismoparliamone.org. Siamo un esercito composto da centinaia di mamme e papà di tutta Italia, genitori che sanno bene cosa significhi dolore, disagio, emarginazione e sofferenza nel constatatre che i tuoi sogni si sono infranti con una diagnosi che ti cambia la vita devastandola. Dell'autismo si ha una conoscenza molto distorta. Autismo non è Rain Man, non è quello che fiction televisive e film americani descrivono. Magari fosse così.Vivere con l'autismo dentro casa, purtroppo, è molto di più. Autismo è non poter andare a fare la spesa con il tuo bambino, che vedendo quelle luci e quei prodotti sugli scaffali, si butta per terra e inizia a urlare perchè incapace di gestire quello spazio che contiene troppi stimoli. Autismo è non poter andare a festeggiare al ristorante la comunione di tuo nipote perchè tuo figlio non vuole stare seduto a tavola ed entra in stato confusionale per la novità dell'ambiente che non conosce. Autismo è parlare con il tuo bambino ed avere la sensazione di stare a parlare al vento. Perchè lui non ti ascolta o non sa farti capire che lo sta facendo. Autismo non è solo ritardo mentale. Autistico è quel bambino che, non riuscendo a comunicare, arriva a mordersi le mani fino a recidersi i tendini o a battersi la testa al muro, pur di farsi capire. Anche questo è autismo. Convivere con l'autismo significa assistere alla scena del tuo bambino che può arrivare a fissarsi su una automobilina, facendola andare avanti e indietro sul pavimento anche per delle ore. Autismo è convivere con l'urlo del tuo piccolino, che piange e non sa comunicarti che ha mal di pancia o mal d'orecchie. Avere un figlio autistico può anche voler dire comprare pannolini fino a quando lui ha dieci anni perchè non ha raggiunto ancora il controllo sfinterico. La sindrome autistica dura per tutta la vita. E' una malattia di cui non si conosce la causa e quindi, al momento, non esiste la cura. Leggendo la rassegna stampa sul caso di Barbania, abbiamo riscontrato un accanimento mediatico incomprensibile. Si arriva a protestare davanti ad una scuola solo perchè due genitori godono del 'privilegio' di un posto riservato ad un disabile!!! O mio Dio, ma a che punto di civiltà siamo arrivati?Vorrei chiedere a quelle mamme, capaci di un ignobile gesto del genere, se conoscono il dolore e la sofferenza che rappresenta quel parcheggio. Quel posto non rappresenta un privilegio, vi posso assicurare che ne avremmo voluti ben altri dalla vita, come quello di sentirci chiamare papà o mamma dai nostri figli 'speciali'. Anch'io ho un posto riservato davanti alla scuola, ma al contrario di Barbania, quando mi fermo davanti all'istituto, le mamme degli altri compagni più fortunati di mio figlio, mi vengono incontro.E mi chiedono se ho bisogno d'aiuto per gestire l'ingresso a scuola di un bambino, che, per l'iperattività dovuta alla sua malattia, si butta per terra e sono costretta a trascinarlo con il sottofondo delle sue urla fino all'aula. E lì, in classe, tutti gli altri bambini, troppo piccoli per comprendere, si domandano cosa abbia il loro amichetto. Qualcuno ne ha anche paura. Per fortuna, io ho trovato la solidarietà e la ricchezza d'animo di mamme che ce l'hanno messa tutta per non far sentire un 'diverso' il mio bambino. Un bambino che non mi darà mai le gioie di un genitore 'normale' e che, nell'ipotesi più ottimistica, vivrà con me fino a quando avrò le forze per occuparmi di lui. Se ho deciso di scrivere questa mail non è per puntare l'indice contro qualcuno, ma è per muovere le coscienze di chi sta trattando questo caso con una mancanza di sensibilità, di rispetto e con un accanimento, che lede il nostro dolore infinito. Siamo stanchi di leggere sui giornali di dispetti e rappresaglie alla famiglia Scrimenti. Lasciateli in pace per favore.Ve lo chiediamo con il cuore in mano.Quel bambino potrebbe essere nostro figlio e, con tutto il dolore di una mamma che in questa email ne rappresenta oltre trecento, vi prego di smetterla di accanirvi contro due genitori, che al di là del loro valore umano, andrebbero tutelati solo per il dramma dell'autismo che li ha colpiti. A tutte quelle mamme che si chiedono il perchè ai coniugi Scrimenti sia stato riservato un parcheggio, creando polemiche su strisce e presunte guide spericolate, vorrei spiegare che non sanno quante volte, noi mamme di bimbi autistici, abbiamo pregato perchè i nostri figli avessero solo una paralisi alla gambe e non la grave compromissione cognitiva di cui sono vittime.Se avessimo dovuto spingere i nostri figli in carrozzella, avremmo avuto delle vite meno difficili di quelle che abbiamo. Grazie per l'ascolto, Natalia Bandiera (in rappresentanza dei genitori di www.genitoricontroautismo.org ; http://www.ippocrates.it , www.autismoparliamone.org 28 / 04 / 2008

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