Basket, A2: l’Aurora affonda a Gradisca nello scontro al vertice
Una brutta partita ma un risultato in parte annunciato. L’Aurora Assicurazioni ha rimediato la prima sonora sconfitta della stagione nel big match esterno contro Gradisca d’Isonzo, formazione con cui condivideva a punteggio pieno il primo gradino della classifica. Il risultato parla chiaro: il 69-37, inflitto dai padroni di casa ai canturini, ha messo in evidenza non solo la superiorità tecnica della capolista, ma anche il negativo approccio dimostrato in campo dai brianzoli. Penalizzata da una panchina troppo corta (solo sei gli elementi a disposizione di coach Bergna), l’Aurora ha subito la troppa pressione psicologica e la tensione dello scontro di vertice, mostrando una versione deteriorata di sé. A Gradisca è bastato mostrare i muscoli per aprire spazi d’azione e governare il gioco, ipnotizzando per quasi tutti i 40 minuti Cantù. “Siamo consapevoli che i ragazzi hanno ancora un atteggiamento reverenziale verso le formazioni con maggiore esperienza – ha commentato Marco Bergna – ma questo è normale essendo una delle pochissime squadre, forse l’unica, che ha in campo un età media di circa 20 anni. Contro Gradisca ha giocato un quintetto da nazionale, una formazione giovane e di talento che tutti ci invidiano, ma non avendo cambi è difficile contrastare un gruppo compatto ed esperto come Gradisca”. Dopo un inizio abbastanza equilibrato (14-8 1P), Gradisca ha preso il volo al quarto minuto del secondo quarto, infliggendo all’Aurora un pesante break di 10-0 (24-8). Non è bastata una bomba da 3 di Roncari per dare la sveglia ai suoi. Guidati dall’imponente pivot Iso Sejmenovic, i padroni di casa hanno facilmente piegato gli equilibri dei canturini, sfruttando spesso in contropiede la difficoltà dei brianzoli di trovare la strada del canestro. Già al riposo il divario era di 34-15. Alla ripresa, Gradisca, pienamente in controllo della situazione, ha rallentato il ritmo dando spazio alla rotazione della panchina mentre il quintetto di Cantù senza cambi ha cercato la una riscossa corale con Damiano (5), assente per il resto del match, Molteni (7), Sannino (5) e Geninazzi (11), troppo impegnato in difesa per poter essere valido terminale offensivo. Ultimo periodo con un breve sprazzo di luce per Cantù, che in quattro minuti ha dato un parziale di 9-0 agli avversari quando però ormai il risultato era di 55-36. Questa piccola ripresa si è dimostrata però un fuoco di paglia: Gradisca nel finale ha ingranato di nuovo la marcia giusta, chiudendo la partita con uno stacco definitivo di 14-1. “Il gioco espresso non è stato dei migliori – ha concluso Bergna -, abbiamo pagato il naturale divario fisico e di esperienza con i nostri avversari. Ad oggi ci mancano figure di riferimento che possano dare sicurezza nei momenti critici. La crescita dei nostri giocatori più giovani negli ultimi tre anni è stata notevole, ma è un processo che deve continuare”.
17 / 11 / 2008
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