Bimbo autistico: comunione negata, interviene il Faib
"Un fatto isolato, forse dovuto ai pregiudizi del parroco anziano. Penso che il problema si possa risolvere con una telefonata alla segreteria del vescovo". E' il commento del "no" alla prima comunione di un bambino affetto da autismo di Giuseppe Trieste, presidente di Fiaba, il Fondo italiano per l'abbattimento delle barriere architettoniche e non per i disabili, create dall'isolamento, dall'emarginazione, dall'ingiustizia sociale. Un caso definito raro da Trieste, perchè - ha spiegato - "in queste situazioni è la volontà dei genitori a prevalere. Non si deve essere capaci di intendere e di volere per essere figli di Dio. Quello che è importante è la scelta della famiglia. Anzi, spesso ci troviamo di fronte a casi di genitori che, non credenti o non praticanti, non vogliono che i loro figli prendano il sacramento dell'eucarestia". Trieste invita dunque a rivolgersi all'autorità ecclesiastica: "Così, magari, si risolve il problema in una parrocchia vicina. Certo, sta alla sensibilità del vescovo di non creare un vero e proprio caso".
27 maggio 2007
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