Brasile: anche i non vedenti sulla cresta dell’onda
Viene dal Brasile un’ottima notizia per quanti soffrono di disabilità visiva e sono amanti dell’acqua. Anche i non vedenti potranno infatti praticare il surf, grazie a una tavola speciale elaborata dal coordinatore della Escola Radical de Surfe di Santos, Francisco Aranha, con la collaborazione di Valdemir Correa, un surfista cieco di 37 anni. Il meccanismo è estremamente semplice: il surfista aspetta l’onda che non può vedere. Quando due campanelline sulla prua lo avvertono che ne arriva una buona, lui si alza e con i piedi si sistema nella posizione giusta sulla tavola, grazie alle scanalature e ai rilievi sulla superficie, e surfa sino a riva. Aranha e Correa hanno studiato tutti gli stimoli sensoriali necessari per la pratica del surf e li hanno poco a poco applicati ad una tavola che offre ai non vedenti condizioni sufficienti per praticare lo sport. La tavola è una longboard di 2 metri e 76 con una chiglia sola, coperta in materiale gommato, meno scivoloso di quelle normali, adattato dalle bodyboard. Anche le estremità e la chiglia sono “soffici”, accorgimento che riduce al massimo la possibilità di incidenti. “E’ la prima volta al mondo che è data la possibilità ai non vedenti di praticare uno sport come il surf che mi sta restituendo rispetto e dignità” - ha spiegato Correa, che surfava sin da ragazzino ed è diventato cieco a 24 anni, in seguito a un incidente. “Quando ho voluto continuare a prendere le onde, mi davano del matto – ha proseguito - Prima ero costretto a entrare in acqua sempre con l’istruttore o con un amico, adesso invece riesco ad orientarmo bene con i rumori e la tavola adatta ha fatto il resto”.
17 giugno 2007
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori