Calcio, Sla: inchiesta Torino ancora aperta, oggi vertice 
Sono occorsi ben nove anni al procuratore torinese Raffaele Guariniello per arrivare a ipotizzare due reati, omicidio colposo e lesioni gravi, nei confronti degli eventuali responsabili delle morti sospette nel calcio, tra cui quelle dovute a Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Oggi è in programma un vertice per fare il punto sulle indagini. L’inchiesta nel '98 era proprio partita dalla morte dell’ex difensore della Fiorentina Bruno Beatrice e dalla relativa denuncia sporta dalla moglie. Guariniello aveva poi trasferito gli atti per competenza territoriale alla Procura di Firenze, ma l’inchiesta era diventata una vera e propria indagine: erano stati infatti interrogati centinaia di testimoni diretti (come lo scomparso ex giocatore del Genoa Luca Signorini) e indiretti (come i parenti di malati e vittime, medici sportivi, dirigenti) e il pm torinese aveva raccolto un dossier di grande spessore, con uno studio a campione su 24 mila calciatori e su 400 decessi. Guariniello non ha mai nascosto le proprie difficoltà nel raccogliere elementi probanti, sia a causa della scarsa collaborazione delle parti, sia per la complessità scientifica della malattia, sulle cui cause non tutti ancora oggi concordano. La richiesta di archiviazione si riferisce a un caso, quello di Beatrice, da non imputare alla Sla, ma all’eventuale uso scorretto di farmaci, ipotesi di reato di cui Guariniello si era occupato nel corso dell’indagine a carico della Juventus. L’inchiesta sulle morti sospette per Sla, prosegue per il momento senza indagati, perchè siamo ancora alle indagini epidemiologiche. Ma proprio oggi ci sarà un vertice alla Procura di Torino con gli esperti incaricati da Guariniello e presto si dovrebbe arrivare alle conclusioni. Tra gli altri calciatori coinvolti nomi assai noti, su cui si sta ancora indagando, come Adriano Lombardi, Nello Saltutti, Ernest Ockwirk, Armando Segato, Giuliano Taccola, Mauro Bicicli, Ugo Ferrante, Rino Gritti, Guido Vincenzi, Fabrizio Gorin, Andrea Fortunato, Renato Curi, Ubaldo Nanni, Mimmo Caso, Massimo Mattolini, Giancarlo De Sisti, Giancarlo Antognoni, Lionello Manfredonia. Ma anche nomi meno noti, tutti colpiti dal morbo di Gehrig o da altre malattie sospette, come infarti in giovane età, un raro ascesso al cervello, un tumore al fegato precoce, una leucemia. Fonte: Ansa 05 / 01 / 2009
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