Ci scrivono da Bari per la mancata attivazione dell’unità spinale “Non sapendo più a che Santo votarci, ci rivolgiamo al megafono dei media per esprimere tutta la nostra rabbia ed indignazione nei confronti di coloro che ci governano a livello regionale. Nella foga di distruggere quanto fatto dalla precedente Amministrazione in campo sanitario regionale, i nuovi hanno gettato acqua sporca e bambino: il bambino è l’Unità Spinale. Come memoria storica ci permettiamo di precisare che Asclepios venne finanziato dalla Comunità Europea proprio perché comprendeva un Reparto di Eccellenza, quale l’Unità Spinale, Specialità del tutto assente da Roma in giù. Pieni di speranza abbiamo visto nascere Asclepios, lo abbiamo fotografato ogni sei mesi, dalla posa della prima pietra nel 1997 sino al completamento nel 2000. Sarebbe diventata la nostra casa, mettendo la parola fine agli umilianti ricoveri fuori Regione o nazione, era il coronamento di tanti anni di battaglie, finalmente, dicevamo. Invece niente, tutto fermo. Il Reparto, sito al primo piano con 20 posti letto, è ancora vuoto, non si sa se aprirà o non aprirà mai. Infatti le notizie da noi raccolte sono fortemente negative. Pare si siano volatilizzati 12 milioni di euro stanziati per l’Unità Spinale, assunzioni nuove, formazione del personale, etc. Per di più ci è stato detto che molte suppellettili presenti nel reparto, letti, comodini, varie, prendano il volo per altri lidi: una spogliazione in atto. Questa è la realtà attuale, una vergogna che pesa come un macigno sui nostri Amministratori Regionali, perché, per un meccanismo legislativo perverso, il Ministero della Salute, da noi interpellato perché stimoli i locali, ha dichiarato di non avere alcun potere sulle scelte sanitarie locali che rimangono di esclusiva competenze dei Governatori. Quindi i nostri destini sono nelle mani del nostro Governatore; solo dai suoi umori compete se attivare o no l’Unità Spinale, dove trovare i finanziamenti, come gestirla, etc. Nel frattempo a Torino, che pur disponeva di strutture per mielolesi, è stata attivata una modernissima e grande Unità Spinale: ben 80 posti letto, seconda in Europa. Purtroppo noi sedie a rotelle siamo sempre le più penalizzate. Mortificati dalle persistenti odiose barriere architettoniche che ci impediscono la mobilità, a tutt’oggi non disponiamo ancora di un nostro posto letto, una realtà dura che non rende onore alla nostra Regione. Impedirci di vivere una sanità a nostra misura pesa come un macigno sulle coscienze di tutti coloro che si rendono complici di questa emarginazione. Comunque non abbiamo nessuna intenzione di gettare la spugna, nessuna resa, continueremo la nostra battaglia fino a quando la nostra Regione colmerà il divario con il centro nord ove sono attive tante Unità Spinali e che Asclepios si apra anche per noi spinali. Saluti, Gioacchino Visaggi, associazione paraplegici”.
23 / 9 / 2007
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