Il comunicato raccolto e trascritto dalla famiglia di Salvatore Crisafulli

L’intervento del Ministro della Salute Livia Turco (lettera ricevuta oggi), nonché del Dr Guizzetti, e della Dott.ssa Matilde Leonardi, ma anche di organizzazioni del volontariato e di semplici cittadini hanno determinato la decisione di SALVATORE CRISAFULLI di non proseguire lo sciopero della fame e di continuare a lottare per la vita. Attraverso il canale informatico, unica possibilità che egli ha per comunicare con gli altri, ha finalmente fatto sapere ai famigliari ed a chi lo stava seguendo nella astensione che occorre riprendere l’impegno di vivere in attesa di ottenere risultati soddisfacenti dalla scienza che, attraverso l’impiego delle cellule staminali, prima o poi riuscirà a far uscire dallo Stato Vegetativo quanti come lui sono costretti a vivere in solitudine e in apparente vegetazione. Le promesse di un maggiore impegno sulle necessità assistenziali, fisioterapiche, farmaceutiche e sanitarie in genere da parte dei responsabili politici nazionali, che si sono impegnati di incidere notevolmente sulle decisioni delle singole Regioni in favore dei soggetti in coma vigile, sono state determinanti per la decisione adottata da Salvatore e dagli altri soggetti che lo stavano seguendo nella scelta dell’astinenza alimentare. Le rispettive famiglie sono entusiaste che finalmente si sia posto fine ad una situazione che stava diventando drammatica ed irreversibile e sono fiduciose che l’attenzione dei politici, dei media e delle associazioni, con la sicura guida del Capo dello Stato, determineranno una situazione diversa dal passato e consentiranno un impegno soggettivo di ciascun malato a sperare in un ritorno alla vita fisicamente normale o quasi, nella prospettiva che finalmente lo stato prenda coscienza della loro situazione e stabilisca una volta per tutte che il trattamento praticato ai soggetti nel particolare stato di coma vigile non sia guardato in termini economici ma in termini umanitari. Sento anche il dovere di ringraziare sentitamente la Sig.ra Maria Adduci Bari e Olimpia Tarzia. 27 / 03 / 2008
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