Da Roma la storia di due persone disabili

‘Vorrei che questa mia fosse letta e valutata dal mio sindaco Alemanno, siamo due disabili una in un letto elettrico e io in carrozzina avevamo con il comune di roma l'assistenza indiretta ma da molto che non abbiamo + nulla "per mancanza fondi" ci troviamo completamente sole senza aiuto alcuno vengono solo le infermiere e il fisioterapista della asl e i medici, molte visite non possiamo farle perchè debbono obbligatoriamente essere eseguite fuori percui le evitiamo peggiorando la situazione.Non parliamo poi della spesa della posta dei negozi sono cose a cui Noi a tutt'oggi troviamo delle complicanze enormi, il pc e diventato il mio compagno di vita e con lui mi sono rivolta non solo al mio Comune di appartenenza ma alle associazione be devo dire nulla di fatto non frega un tubo a nessuno ,nessuno ti considera, meno male che mangiamo come uccellini cioè minestrina tutti i giorni se dovessimo mangiare come tanta gente non sapremmo come fare. Anzi stavo pensando di fare "per protesta" lo sciopero della fame e della sete non mi verrebbe così difficile’. S.D. 20 / 10 / 2008
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