Disabili italiani: 2,6 milioni sono assistiti solo da famiglie
Si prendono cura, "senza alcuna assistenza pubblica domiciliare", di oltre 2 milioni di persone diversamente abili. Sono le famiglie italiane, che provvedono da sole alle necessità di circa 2,6 milioni di non autosufficienti, di cui 2 milioni di anziani. Sono i dati resi noti dall’Istat. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, ben un milione 300 mila è segregato in casa, spesso solo e costretto a ricorrere allaiuto di vicini o amici per assolvere anche alle piccole incombenze quotidiane. L’allarme lo ha lanciato Federanziani, presente alla Conferenza nazionale sulla famiglia, in corso a Firenze. Secondo i dati Istat - sottolinea in una nota il presidente di Federanziani, Roberto Messina - l'80% delle famiglie che devono fare fronte alle necessità delle persone diversamente abili non ha alcuna assistenza pubblica domiciliare. Poco più di un terzo sono disabili single, per il 6,5% si tratta di coppie con impedimenti di tipo fisico o psichico, mentre il 58% ha almeno un componente sano che si prende cura del partner". Non a caso, nei giorni scorsi, l'organizzazione che si occupa della terza età ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella quale viene sottolineato il "disinteresse" del Paese nei confronti di questo problema. "Malessere - aggiunge Messina - associato anche alla condizione di indigenza in cui vive il 30% degli 'over 65' costretto, secondo l'Istat, a tirare avanti con meno di 500 euro al mese". Messina richiama quindi le Istituzioni a vigilare su queste situazioni che rappresentano "veri e propri fattori di disuguaglianza, e che possono risultare destabilizzanti per il Paese".
Francesco Demofonti
25 maggio 2007
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