Disabili: Spagna, sordi hanno la loro lingua ufficiale La Lingua dei Segni, che permette a un milione di non udenti spagnoli di comunicare tra di loro, in castigliano o in catalano, da ieri è riconosciuta ufficialmente grazie all’entrata in vigore della legge relativa. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge ad hoc, si soddisfa una storica rivendicazione della Confederazione delle persone sorde (Cnse), fondata nel 1936. Alle persone non udenti vengono riconosciuti nuovi diritti e aiuti nel campo dell’istruzione, della sanità, del lavoro, della giustizia, della cultura e in generale in tutti gli ambiti della vita pubblica. La nuova legge consentirà alle persone affette da problemi uditivi l’utilizzazione di interpreti nella lingua dei segni nelle pratiche di lavoro e ufficiali, come già avviene per gli stranieri. Sarà inoltre creato un istituto apposito per lo studio, la diffusione e il buon uso della lingua silenziosa. In Spagna vi sono solo due lingue di segni, quella castigliana, cioè l’idioma nazionale, e quella catalana, entrambe riconosciute dalla nuova legge con la quale la Spagna entra in Europa nel drappello di Paesi quali Finlandia, Svezia, Gran Bretagna o Portogallo che hanno approvato leggi ad hoc. Fonte: ANSA
25 / 10 / 2007
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