DIT2007 da Città di Castello a Roma, anche quest’anno aperta ai disabili
Prenderà il via il 25 aprile da Città di Castello, in provincia di Perugia, la XXVIII edizione della DIT, la Discesa Internazionale del Tevere in canoa: sette giorni di sport, natura e cultura, con arrivo il 1 maggio a Roma. L’edizione 2007 della DIT prevede una discesa del fiume attraverso storiche città d’arte, paesaggi naturali inaspettati e siti archeologici di epoche diverse. I canoisti e i loro accompagnatori potranno così integrare la giornata sportiva con visite culturali e turistiche. Alla discesa, conosciuta in Italia e all'estero, prendono parte ogni anno persone di tutte le età, anche non esperti. Il fine che si propone infatti non è agonistico bensì di promozione della canoa come sano mezzo di conoscenza del territorio. Già lo scorso anno, nella tappa d’arrivo della DIT a Roma c’è stata una prima significativa partecipazione di alcuni canoisti diversamente abili, a dimostrazione che la canoa escursionistica può costituire un valido ausilio alla espressione motoria di sé, ed occasione per esperienze condivise di attività sportive “en plein air”. Ragionare sulla accessibilità dei percorsi fluviali a praticanti disabili significa allargare a questa categoria di cittadini nuove opportunità di svago e ricreazione, solitamente riservate ai c.d. “normodotati” . Anche quest’anno la DIT vedrà la presenza di canoisti diversamente abili, questa volta provenienti dal Gruppo Canoe Polesine di Rovigo (www.canoepolesine.it), da sempre impegnato nelle attività di sport solidale), nella tappa del 29 aprile sul tratto del Tevere che nei pressi di Todi si insinua nelle pettacolari Gole del Forello, fino al lago di Corbara. Il gruppo sarà assistito da istruttori UISP / Area Acquaviva, tradizionale supporto alla DIT”. Lo schema, ormai collaudato, prevede tappe giornaliere di 20-30 km con accoglienza e pernottamento in strutture offerte da comuni rivieraschi, umbri e laziali. Il recupero giornaliero delle auto, effettuato con l’aiuto di un pullman, consente anche al singolo canoista di poter partecipare alla manifestazione per i giorni desiderati. La Discesa è guidata da canoisti esperti. L’atmosfera della Discesa è festosa, ma ordinata. Tutti sono benvenuti, ma ci si trova meglio se si ha spirito di adattamento, capacità di fare da sé, disponibilità e simpatia verso gli altri. Naturalmente è possibile partecipare anche solo ad alcune tappe.Ogni mattina i partecipanti portano alla fine della tappa il proprio automezzo per poi ritornare alla partenza con un pullman messo a disposizione dell’organizzazione dalle aziende di trasporto pubblico TRAMBUS (Roma) e APM (Perugia). Per la cena, grazie ad accordi con enti locali lungo il percorso, si mangia tutti insieme: piatti abbondanti e gustosi, come conviene a canoisti che hanno passato varie ore in acqua. Per abitudine storica della Discesa, si cena con proprio piatto, posate e bicchiere NON usa e getta: ricordarsi di portare l’occorrente! I familiari e gli amici dei canoisti che non vanno in canoa potranno giornalmente mettersi d’accordo per visite dei dintorni ed escursioni in bicicletta. La ricchezza della valle del Tevere stimola visite di ambienti e paesi famosi (Perugia, Assisi, Deruta, Todi, Orvieto, Viterbo, etc). TAPPE 24/4: Ritrovo ed iscrizioni; 24/4: Tradizionale serata di benvenuto offerta dal Canoa Club Città di Castello; 25/4: Partenza: Città di Castello – Umbertide; 26/4: Umbertide - Ponte S. Giovanni; 27/4: Ponte S. Giovanni - Sant'Angelo di Celle (Deruta); 28/4: Sant'Angelo di Celle - Fratta Todina; 29/4: Fratta Todina – Corbara; 30/4: Corbara – Alviano; 1/5: Roma: Castel Giubileo - Dopolavoro ATAC; Arrivo e festa di chiusura offerti dal Dopolavoro ATAC. Nel tipico paesaggio collinare della Valle del Tevere, il fiume scorre tra storiche cittadelle arroccate sui poggi ed in prossimità di insediamenti archeologici di epoche diverse. La prima parte della discesa attraversa la Valtiberina da Città di Castello al lago di Corbara, passando per i centri di Umbertide e Deruta e nelle vicinanze di Gubbio, Bevagna, Spoleto, Todi ed Assisi. Cambiando poi bruscamente direzione il Tevere attraversa le spettacolari gole del Forello, scavate nella dura roccia calcarea. Alla fine della gola la maestosa diga forma il lago di Corbara. Dopo il lago, in prossimità della confluenza del fiume Paglia, si incontra uno dei paesaggi più caratteristici dell’Italia centrale: è la zona di Orvieto e dei caratteristici paesi arroccati sulle rupi tufacee, come Baschi, Civita Bagnoregio e Orte. Si passa per insediamenti di epoca romana come Otricoli, il porto fluviale di Orte e nella riserva naturale di Alviano. Dopo Orte il fiume si ingrossa notevolmente grazie all’apporto delle acque del Nera, il maggiore dei suoi affluenti. Giunti nella piana tiberina si incontra la Riserva Naturale Tevere-Farfa, e il fiume divaga nei tipici meandri. Dopo poco si entra nella campagna romana dove oramai la valle fluviale è molto ampia. In prossimità di Roma la valle si restringe per la presenza dei rilievi (Monte Mario) e dei colli in tufo. Il tratto urbano, pur essendo inquinato, per l’affluenza del fiume Aniene, è paesaggisticamente tra i più belli di tutto il percorso. E’ caratterizzato dalla folta vegetazione ripariale dove dimorano enormi alberi di pioppo, salice ed ontano tra cui volano aironi e cormorani oramai abituati all’habitat cittadino. Il 1° maggio l’arrivo a Roma. L’ultima tappa, dalla diga di Castel Giubileo a Ponte Milvio, attraversa un tratto urbano, che pur non sfuggendo all’inquinamento, oramai diffuso in tutte le grandi metropoli, è paesaggisticamente tra i più belli di tutto il percorso. Per chi volesse unirsi alla “pagaiata finale” l’appuntamento è alle ore 9.00 a Castel Giubileo, a valle della diga, sulla sponda sinistra del fiume. L’arrivo è previsto per le ore 14.00. La manifestazione terminerà presso il Dopolavoro ATAC sulla sponda sinistra a valle di Ponte Milvio. Per godere la manifestazione all’asciutto, gli organizzatori consigliano di attendere il passaggio dei canoisti a Ponte Milvio (isola pedonale), in modo da vedere anche il passaggio delle rapide sotto il ponte. L’iscrizione a DIT2007 costa 50 euro (10 euro per una sola giornata) e comprende il recupero con bus degli autisti, il pernottamento nelle palestre, l’assicurazione infortuni, il poster e altri gadget offerti dagli sponsor. Con ulteriori 50 euro ci si assicurano le cene per l’intera manifestazione. Un costo così basso è possibile perché il lavoro dei membri del Comitato organizzatore non è remunerato. Ma anche perchè i comuni sedi di tappa offrono la possibilità di pernottare in loro strutture. Inoltre alcuni comuni e circoli sportivi organizzano per la Discesa una festa di accoglienza (il Canoa Club Città di Castello, la Pro Loco di Sant’Angelo di Celle, il comune di Baschi, il Dopolavoro ATAC). Per maggiori informazioni: Roberto Crosti 347-2439715; stampa@discesadeltevere.org Francesco Demofonti 21 aprile 2007
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