Elezioni, Treviso: capolista malato firma testamento biologico

Immobilizzato da anni in un letto d’ospedale a causa della sclerosi laterale amiotrofica e candidato alle prossime elezioni comunali di Treviso in una lista civica: ieri Paolo Ravasin, 47 anni, ha dettato il proprio testamento biologico in cui rifiuta per il futuro qualsiasi terapia medica che non sia destinata a lenire le sue sofferenze. Un gesto di testimonianza a favore di una legge sul testamento biologico, con il quale intende scuotere l’immobilismo dei legislatori. Sposato e padre di due figli, Ravasin, fa parte dell’Associazione Luca Coscioni, che come lui era affetto da sclerosi laterale amiotrofica, ed è capolista di “Treviso più Europa”. Bloccato in un letto di una Casa di cura di Monastier e sottoposto a ventilazione artificiale, Ravasin non ha potuto scrivere di suo pugno il testamento biologico, che ha dettato ai suoi legali, e ha nominato come fiduciario il fratello Alberto. Nel documento - presentato ieri e anticipato dalla Tribuna di Treviso - elenca le sue volontà “vincolanti” nel caso in cui dovesse perdere la capacità di decidere o di comunicare le sue decisioni. In particolare il rifiuto della alimentazione e della respirazione forzata e dell’idratazione artificiale, qualora non fosse più in grado di farlo autonomamente. Ma anche il rifiuto ad essere trasferito in qualsiasi ospedale e di terapie mediche destinate a trattare la malattia di cui è affetto o eventuali complicazioni: “Accetto unicamente i farmaci necessari ad alleviare il dolore”. Ravasin ha contratto nel 1998 la sclerosi laterale amiotrofica, una patologia del midollo osseo che va ad interferire progressivamente con le normali attività di respirazione e di deglutizione. Fonte: Ansa 27 / 03 / 2008
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