Estate 2008: spiagge per disabili. Ci scrivono dalla Puglia

Sono arrivati i primi caldi, l’anticipo della stagione estiva, l’assalto alle località balneari. Solito copione che si ripropone e che si proporrà per noi sedie a rotelle. In un Workshop tenutosi il 18 aprile scorso presso l’Assessorato al Turismo proprio in tema di spiagge attrezzate per disabili si è evidenziato il problema e si sono cercate delle soluzioni. E’ stato confezionato un questionario da distribuire agli stabilimenti balneari e metterli poi in rete nel sito “viaggiareinpuglia” da poco istituito in Regione. Nella discussione del Workshop, oltre alla nostra Associazione erano presenti Rappresentanti Istituzionali Regionali, Addetti nel settore della Balneazione, etc, ed è emerso il problema delle Spiagge Libere e dei Comuni che le ospitano. Mentre per gli Stabilimenti Balneari Privati vi sono regole ferree per cui la Concessione è vincolata dalla accessibilità degli stessi da parte dei soggetti diversamenteabili, quindi è basilare l’abbattimento delle barriere, ormai scontata perché ormai tutte le strutture sono dotate di passerelle, WC a norma, spogliatoi, etc, sono le spiagge libere il vero problema estivo. Infatti, salvo qualche rara eccezione, i Comuni costieri trascurano la spiagge libere che sono di fatto inaccessibili alle sedie a rotelle. La mancanza di aree attrezzate, di passerelle, di WC, di zone d’ombra o di spogliatoi, rendono vana la lunga stagione estiva. Il turista disabile che viene in Puglia ha preventivato la vacanza al mare con relativi costi, il disabile locale, che magari ha il mare a poca distanza, è costretto a disperarsi perché non utilizzabile, ecco perché si è deciso di stimolare i Comuni, tramite le Amministrazioni Provinciali, ad individuare una o più aree marine di competenza ed attrezzarle per disabili. In Bari questo è stato fatto lato sud con Pane e pomodoro, anche se non molto agevole, promessa un’area a nord in San Girolamo Fesca, che speriamo realizzata. Questo delle spiagge libere attrezzate è un problema che i Comuni costieri devono risolvere una volta per tutte non ne possiamo più di guardare il nostro mare e non poterlo godere anche se in minima parte. Conosciamo benissimo il problema dei maleducati che occupano e occuperanno i nostri spazi, ma bisogna pur iniziare. Con l’occasione ricordiamo le sedie da mare ( Job ) disponibili gratuitamente per i disabili che vorranno fare il bagno: una a Pane e Pomodoro, una al Lido il Trampolino e due presso il Lido San Francesco. Ci sentiamo a fine stagione per un bilancio. Gioacchino Visaggi, associazione paraplegici 04 / 06 / 2008
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