A Ferrara Laboratori in rete per i disabili

Si chiama “Laboratori in rete”, ed è un progetto sperimentale per l’integrazione degli alunni disabili nelle scuole secondarie di secondo grado. La Provincia, in attuazione dell’Accordo di programma per l’integrazione degli alunni disabili nelle scuole della provincia di Ferrara (2006/2007- 2010/2011) ed in collaborazione con il Gruppo di lavoro Istituti Secondari Superiori della città di Ferrara (G.L.I.S.S.) e il Centro Servizi e Consulenze per l’Integrazione del Comune di Ferrara, ha promosso questo progetto finalizzandolo agli alunni disabili frequentanti le scuole secondarie superiori. Pensata in via sperimentale per l’anno 2007/2008, l’iniziativa coinvolge l’Istituto Einaudi, l’IPSIA Ercole I d’Este e l’I.T.I. Copernico Carpeggiani, scuole presso le quali sono state avviate esperienze simili negli anni scolastici precedenti. I sottoscrittori dell’accordo, oltre alla Provincia, sono i Comuni, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’A.U.S.L. e tutte le scuole della provincia di Ferrara, pubbliche e private paritarie. L’impegno comune va nella direzione di sostenere ed attuare annualmente la programmazione degli interventi di integrazione degli alunni disabili, puntando alla messa in rete delle risorse organizzative e strumentali presenti sul territorio provinciale, per sviluppare i potenziali individuali e le opportunità d’inclusione sociale di ciascuna persona disabile. I destinatari del progetto sono gli alunni disabili che hanno fra gli obiettivi prioritari del proprio piano educativo individualizzato lo sviluppo delle autonomie personali e sociali e che si collocano in una fascia di competenze a livello cognitivo e relazionale tale da permettere una progettazione mirata anche all'organizzazione di percorsi laboratoriali e di “lavoro protetto”. Le attività di laboratorio sono quest’anno tre e si svolgono presso le seguenti sedi scolastiche: area ambientale, presso IPSIA “Navarra” (sede Malborghetto); area della comunicazione, presso IPSIA “Navarra” (sede Malborghetto); area dell'elettrotecnica e officina elettrica – meccanico-tecnologico presso I.T.I. “Copernico – Carpeggiani”. Il Centro Servizi e Consulenze per l’Integrazione del Comune di Ferrara collabora nelle fasi operative del progetto e nella sua documentazione. A presentare ufficialmente il progetto, nel Castello Estense, sono stati l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Angela Poltronieri, Anna Chiara Venturini ed Elisa Bertasi del servizio Pubblica istruzione della Provincia, Alessandro Venturini del Centro servizi consulenze documentazione disabilità del Comune e, in rappresentanza degli istituti scolastici, i docenti Alessandra Riti dell’Einaudi, Marcello Gardellini del Copernico-Carpeggiani ed Enrico Bigoni dell’istituto Ercole I d’Este. “Si tratta - ha spiegato l’assessore Angela Poltronieri - di un progetto sperimentale molto importante rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori e volto a rafforzare le opportunità di inclusione sociale. Terremo monitorati gli andamenti dell’esperienza, siamo convinti questa forma di scuola-lavoro possa tornare utile ai ragazzi e ci auguriamo di poterla ripetere nei prossimi anni”. “Tra le novità di questo progetto – ha saggiunto Anna Chiara Venturini – c’è la possibilità per i ragazzi di effettuare attività in parallelo mettendosi a sistema, con ognuno dei laboratori che è aperto alla frequentazione da parte degli studenti delle altre scuole. Una occasione quindi di lavorare in rete che coinvolge in tutto circa 20 ragazzi”. I laboratori sono aperti tre mattine alla settimana: il lunedì, il venerdì e il sabato. Possono essere frequentati dagli alunni disabili frequentanti la scuola ospitante e da quelli provenienti dalle altre scuole in rete. Scuola ospitante e scuola di provenienza si sono organizzate rispetto al numero degli alunni da coinvolgere in modo tale che l’attività progettata sia realizzabile secondo le modalità previste dai singoli piani educativi individualizzati. Ogni scuola apre il proprio laboratorio per una mattina (indicativamente 4 ore di attività), mentre un’ora alla settimana viene dedicata dagli operatori interessati all’attività di valutazione e di coordinamento. L’attività è stata condivisa con la famiglia, tenendo conto delle attitudini del ragazzo o della ragazza e delle indicazioni contenute nel rispettivo piano educativo individualizzato. Durante le tre mattine di laboratorio i ragazzi sono sempre affiancati da tecnici di laboratori e tutors. Il progetto è iniziato a novembre 2007 e terminerà a maggio 2008. Fonte: www.estense.com 11 / 12 / 2007
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