Ferrovie: treni e stazioni più accessibili ai disabili
Treni e stazioni ancora più accessibili ai viaggiatori disabili: è quanto si propone di attuare il gruppo Ferrovie dello Stato, grazie ad una serie di iniziative concordate con le associazioni delle persone diversamente abili. Vediamone alcune: estensione a 26 nuove stazioni ferroviarie dei servizi di assistenza, procedure semplificate per ridurre i tempi di attivazione del servizio, acquisto di 75 nuovi carrelli elevatori, possibilità dal prossimo mese di dicembre di acquistare on line il biglietto, con attivazione automatica del servizio di assistenza. E’ la prima tappa di un percorso che vuole migliorare gli standard di assistenza, sicurezza e confort di treni e stazioni per le persone affette da gravi invalidità. Tra le maggiori novità spicca quella che prevede, a partire da giugno, l’estensione del servizio di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità a 26 nuove stazioni, che si aggiungeranno al circuito delle 225 dove è già possibile prenotare telefonicamente il servizio disabili, ottenere accoglienza e assistenza in stazione, nonché l’accompagnamento al treno e la discesa e la salita tramite i carrelli elevatori. Il potenziamento di questo servizio sarà possibile grazie a 75 nuovi carrelli elevatori che entreranno in funzione a partire dal mese di agosto. Dal primo maggio, inoltre, cambiano nome i 14 CAD presenti nelle principali stazioni: i Centri Assistenza Disabili saranno infatti ribattezzati “Sale Blu”, con una nuova segnaletica facilmente visibile. Da dicembre, infine, anche i viaggiatori diversamente abili potranno prenotare on line il posto a loro riservato e ritirare poi il biglietto direttamente al centro di assistenza o alle macchine self service presenti nelle stazioni. Sono inoltre in programma nuovi incontri tra Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato e le associazioni dei disabili nel corso dei quali si discuterà degli altri problemi già fissati in agenda: il servizio nelle stazioni impresenziate e la condivisione di un processo organizzativo per consentire comunque ai disabili motori l’accesso anche ai treni non attrezzati. FFSS informano inoltre che la “liberatoria” che veniva richiesta ai disabili che volevano comunque viaggiare sui treni non attrezzati è stata ritirata e ne sarà concordata una nuova versione insieme alle associazioni.
Francesco Demofonti
20070407
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