Film: lunedì 3 dicembre, a Torino, la proiezione di ‘Crisalidi’
Lunedì 3 dicembre 2007, presso il Cinema Massimo 3 di Torino, alle ore 18.30, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DISABILI e nell’ambito di Sottodiciotto Filmfestival, verrà proiettato “Crisalidi” di Mirko Locatelli, con Alvise Beltramin, Matteo Fortunato, Tommaso Gatti (Italia 2005, Betacam, 45'). Ragazze e ragazzi, alcuni affetti da handicap fisico, parlano di scuola, amore, amicizia, futuro. “Un varco su un mondo, quello degli adolescenti, costretto a fare i conti con i limiti del proprio corpo, gli svantaggi, le diversità e gli ostacoli che trasformano tutti inaspettatamente in normalissimi portatori di handicap” – ha spiegato Mirko Locatelli, ospite dell’evento. La proiezione gratuita è in programma con servizio di audio-descrizione per non vedenti e sottotitoli per non-udenti. Crisalidi è – racconta Locatelli “Un documentario sulla disabilità: ragazze e ragazzi si sottopongono alla selezione, e rispondono liberamente a varie domande senza sapere che quel casting sarà parte del documentario stesso. Tra gli altri vengono intervistati giovani affetti da un handicap fisico, alle prese con gli stessi problemi, interessi, gioie e dolori, ma da una posizione diversa. La scuola, l’amore, il sesso, il futuro... sono argomenti che per qualunque adolescente implicano dubbi, sofferenze, timori, entusiasmi. Provano tutti, più o meno, gli stessi sentimenti? Detta così sicuramente si. Ma come vivono la diversità? Quanto è estensibile il concetto di “handicap” al di fuori da patologie evidenti? Un confronto a distanza, sull’essere disabile, sui temi della vita, sulla percezione che gli adolescenti hanno del proprio corpo in trasformazione, sia essa di natura fisiologica, sia indotta da una patologia. Da qui nasce “Crisalidi”, un affresco sul mondo degli adolescenti, sul periodo più travagliato della vita, dove la metamorfosi influisce su tutto. Crisalidi nasce per riflettere sull'importanza che viene data al corpo in adolescenza; lavorando lo scorso anno con un gruppo di attori di sedici anni, per il film Come prima, ho avvertito un forte distacco tra l’adolescente comune e i suoi coetanei con handicap fisici, psichici o sensoriali. Il mondo della disabilità è percepito come altro da sé e i sentimenti che ne derivano sono spesso di pietà, compassione, ansia o senso di impotenza. Il corpo è il protagonista di questo film come principale strumento per il contatto con gli altri, un corpo mutevole, che in adolescenza si modifica naturalmente in modo incontrollato o che a volte, per qualche strano “corto circuito”, si trasforma accentuando certe diversità. Anche se nel primo caso sembra più facile accettare il cambiamento, perché riguarda tutti indiscriminatamente, in realtà ci sono degli elementi comuni che avvicinano la naturale metamorfosi di tutti gli adolescenti a quella più sofferta, provocata da incidenti o malattie, che riguarda solo una parte di oro. Tra i ragazzi intervistati c'è Federico, un diciannovenne affetto da Atassia di Friedrich, una malattia degenerativa del midollo spinale che modifica il corpo fino alla paralisi degli arti inferiori, compromettendo l'equilibrio e il coordinamento dei movimenti. Federico ha l'hobby della fotografia, nel documentario sarà un fotografo alla ricerca di elementi metaforici che rappresentino il tema trattato. La metafora la troverà negli stadi della mutazione uovo-bruco-crisalide-farfalla, ed incarnerà personalmente questo momento di transizione e metamorfosi, sia fisica, sia psicologica; lui stesso fino a un anno fa poteva camminare, ora invece, per lunghi tragitti e spostamenti difficili deve servirsi di una sedia a rotelle che naturalmente fatica ad accettare. Se è vero che vivere a contatto con le diversità aiuta a limitare il distacco tra i due mondi - quello dei "normali" e quello dei "disabili" - forse è anche vero che parlarne e confrontarsi, non può che aiutare all’avvicinamento, aprendo un varco su un mondo, quello degli adolescenti, costretto a fare i conti con i limiti del proprio corpo, gli svantaggi, le diversità e gli ostacoli che trasformano tutti inaspettatamente in normalissimi portatori di handicap”. Mirko Locatelli nasce a Milano nel 1974. È il fondatore di Cinemaindipendente.it, un portale internet che mira alla diffusione del cinema autoprodotto, e direttore di Officina Film, casa di produzione che gestisce con la producer Giuditta Tarantelli. Dal 2001 firma la regia di spot pubblicitari, filmati istituzionali, cortometraggi e documentari. Nel 2003 realizza il backstage del film Fame chimica, nel 2004 Come prima, un film in digitale con un cast di attori non professionisti e la partecipazione di Giuseppe Cederna, il film vince il primo premio al Pieve Corto Concorso e ottiene una Menzione dalla giuria del Bellaria Film Festival; nel 2005 realizza il documentario Il sogno di un viaggio nell’ambito del progetto Minori soli della Cooperativa Minotauro, per il recupero di un gruppo di minorenni stranieri con procedimenti penali in corso. Il suo ultimo lavoro è Crisalidi.
29 / 11 / 2007
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