FISH: non sufficienti contributi figurativi a familiari di disabili
Le proposte di legge che assicurerebbero 5 o 7 anni di contributi figurativi ai genitori di disabili gravi è positivo perchè apre un dibattito ma va considerato come una tantum e non risolutore dei problemi delle famiglie. E’ quanto ha sostenuto martedì il presidente della Fish (Federazione italiana superamento handicap), Pietro Barbieri, che sue queste pdl è stato ascoltato dalla Commissione Lavoro della Camera. Per Barbieri, va sottolineato che il provvedimento rischia di “scaricare ulteriormente” sulle famiglie il disagio della vita con l’handicap. Ai genitori, infatti, servono più che altro sostegni economici (come il fondo per la non autosufficienza), servizi adeguati e non sanitarizzati, accesso al mercato del lavoro. “Tuttavia - ha aggiunto - siamo consapevoli che ci possono essere genitori che hanno esigenza di questo tipo di provvedimento ma noi proponiamo di circoscrivere le condizioni. Ad esempio, limitarlo rispetto alle età, a chi ha più di 50 anni. Chiediamo cioè che diventi il ricorso ad un prepensionamento come quello previsto per le aziende in crisi”. Fra l’altro, “rischi di essere utilizzato solo da dipendenti della pubblica amministrazione” e non per dei privati e degli autonomi: il che sarebbe una “ulteriore discriminazione”. Ultima questione posta dalla Fish - riferisce Barbieri – è la copertura finanziaria: “nessuno lo dice ma mi sembra di aver capito che di fatto questa non c’è”.Fonte: ANSA
29 giugno 2007
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