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Trevi: calendario realizzato da ospiti case per disabili

Venerdì scorso è stato presentato il calendario 2008 ‘Anche noi donne’, realizzato dalle ospiti delle case per persone disabili gestite dalle suore della Sacra Famiglia (l’Istituto ‘Monsignor Bonilli’ a Trevi, Villa ‘Don Pietro Bonilli’ a Montepincio di Spoleto e Villa Nazarena a Pozzuolo Umbro). La sua realizzazione è avvenuta all'interno di uno dei programmi terapeutici, con la supervisione della psicoterapeuta Maria Assunta Pierotti e della neuropsichiatra Fiammetta Marchionni. Il calendario è stato presentato a Perugia, a Palazzo Donini, per iniziativa del Centro per le Pari opportunità della Regione Umbria. All’incontro hanno partecipato anche alcune delle ospiti che hanno letto frasi da loro scritte o scelte. “Il calendario - ha sottolineato Lidia Torlone, consigliera del Centro per le pari opportunità – testimonia l’impegno e la validità del percorso costruito insieme da suore, ospiti e operatrici, che fa leva sulle risorse di ciascuna donna, comprese quelle inespresse. Un impegno - ha aggiunto - che il Centro vuole valorizzare e far conoscere alla comunità regionale, affinchè sia di stimolo all'intera collettività e diventi patrimonio di tutti”. Sono 82 le donne accolte nelle tre case gestite in Umbria dalle suore della Sacra Famiglia, di età tra i 19 e i 75 anni (Età media 57 anni), provenienti prevalentemente dalle regioni del Centro Italia. Con varie forme di disabilità, hanno tutte deficit intellettivo e vari livelli di non autosufficienza personale o sociali; un quinto ha deficit motori. “La nostra Congregazione - ha spiegato suor Antonella Marioli, segretaria provinciale delle Suore della Sacra Famiglia - è stata fondata nel 1888 per volontà del Beato Pietro Bonilli per assistere le persone affette dalle disabilità più gravi, compresi i deficit mentali considerati un tempo quasi un disonore per le famiglie. Dopo le scuole speciali, si è passati all’esperienza delle case per dare un’ulteriore possibilità di autosufficienza a queste donne. Per sollecitare e aumentare la consapevolezza di sentire, pensare, essere e agire, ogni giorno vengono svolti laboratori per le autonomie personali, per le autonomie sociali, di attività artistico-manuale, di didattica speciale, attività motoria globale, di animazione e tempo libero, un laboratorio teatrale e uno di formazione spirituale”. E’ all’interno del progetto terapeutico che, da sei anni, le residenti delle tre case, insieme alle suore e alle operatrici, lavorano alla predisposizione di un calendario. “Attraverso spazi di confronto, esempi e testimonianze - ha detto suor Angela Del Vecchio, responsabile dell’Istituto ‘Mons. Bonilli’ di Trevi - abbiamo cercato di esplorare il mondo femminile per aumentare nelle ospiti la consapevolezza che la donna ha un valore in se’, è quella che promuove e dona la vita”. Per la psicoterapeuta Maria Assunta Pierotti, riveste notevole rilevanza l’impegno delle suore. “Oltre alla cura e all’affetto - ha dichiarato - accompagnano le ospiti nella loro crescita, aiutandole ad affrontare cosa significa essere donne. Dalla riflessione su questo tema - ha aggiunto - scaturirà anche lo spettacolo teatrale che le ospiti delle case di Trevi e Montepincio stanno costruendo, con testi scritti da loro, e che le vedrà sul palcoscenico. Il risultato di un lavoro psicologico che, attraverso lo strumento dello psicodramma, da’ loro voce e le fa parlare in modo profondo e significativo”. Venerdì 21 dicembre, intanto, le ospiti della casa di Montepincio saranno impegnate nella rappresentazione della Natività: dalle 14.30 daranno vita a un presepe vivente che le vedrà protagoniste, insieme agli operatori della struttura, indossando i costumi realizzati da loro stesse. Fonte: ANSA 16 / 12 / 2007

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