In Vietnam torna dramma Agente Orange; superstiti in piazza Sono arrivati da tutto il paese, molti in sedia a rotelle, per partecipare a un corteo che alla fine ha visto scendere in piazza 10.000 persone a Ho Chi Minh City. Nelle strade del centro dell'ex Saigon torna il dramma dell'Agente Orange, l'erbicida alla diossina usato dagli americani in Vietnam per la prima volta proprio il 10 agosto del 1961: il governo vietnamita ha lanciato una campagna per aiutare chi ancora vive con addosso i segni provocati dal defoliante. E' 'Orange Day' oggi in Vietnam, a 48 anni dal giorno in cui gli aerei americani cominciarono a spargere erbicida sulle coltivazioni di riso, per cercare di affamare i guerriglieri vietcong. La televisione di Stato vietnamita per tutto il giorno ha trasmesso programmi sulla storia e gli effetti dell'Agente Orange, ed e' partita una campagna nazionale per la raccolta di fondi che mira a raccogliere l'equivalente di 3,4 milioni di dollari da destinare ad abitazioni, borse di studio e assistenza alle famiglie segnate dalla diossina. La marcia dei 10.000 a Ho Chi Minh City, nella giornata di domenica, e' servita per lanciare le iniziative e riportare i riflettori sulle condizioni di quelli che il quotidiano Saigon Giai Phong ha definito 'povere vittime disabili' del defoliante. E' cosi' riemersa in tutta la sua drammaticita' la pagina nera della guerra chimica lanciata dagli Stati Uniti durante il conflitto in Indocina. Secondo dati della Vava, l'organizzazione che in Vietnam riunisce le vittime dell'Agente Orange, tra il 1961 e la fine della guerra a meta' anni Settanta gli aerei americani hanno scaricato sulla jungla circa 80 milioni di litri di erbicida, che prendeva il nome dalla striscia arancione sui fusti. La diossina contenuta nell'Agente Orange ne fece il piu' devastante tra i prodotti chimici 'arcobaleno' usati dalle forze Usa, cosi' chiamati per i colori con cui venivano contrassegnati.La Vava stima che 400 mila vietnamiti siano stati uccisi dall'Agente Orange e che milioni di casi di cancro e deformazioni si siano sviluppati in una popolazione di vittime valutata in 4,8 milioni di persone. Gli Stati Uniti per anni hanno evitato di affrontare il tema dei risarcimenti da concedere al Vietnam per la guerra chimica. Le cose sono cambiate dopo che i due paesi nel 1995 sono tornati a normali relazioni diplomatiche. L'ex prigioniero di guerra ed ex candidato presidente John McCain, che segue da anni il processo di riappacificazione tra Usa e Vietnam, ha valutato che gli Usa abbiano speso finora 46 milioni di dollari in ricompense alle vittime e opere di bonifica in Vietnam. Ma la ferita dell'Agente Orange sembra lontana dall'essere considerata una cosa del passato. Negli Usa migliaia di veterani di guerra continuano a battersi per ottenere risarcimenti giudiziari e pensioni d'invalidita' del governo, sostenendo di essere rimasti segnati dal defoliante. Nel 1984 ottennero una vittoria importante, spingendo sette societa' chimiche, tra cui Monsanto e Dow, a versar loro 180 milioni di dollari di risarcimenti. Ma nel marzo scorso la Corte Suprema di Washington ha respinto un'altra azione legale contro i colossi della chimica, partita stavolta dalle vittime vietnamite. Uno studio presentato a luglio negli Usa, che sembra legare l'Agente Orange al Parkinson, offre un possibile nuovo spunto per i veterani per tornare alla carica e chiedere all' amministrazione Obama di far chiarezza sulla storia dell'uso americano di armi chimiche. Fonte: Ansa
11 / 08 / 2009
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