Inventato in Francia sensore che converte libri in Braille
L’ingegnere francese originario di Nizza Raoul Parienti ha inventato il primo sensore portatile capace di convertire il testo dei libri in linguaggio Braille. Si chiama “Top Braille” e ci sono voluti dieci anni per mettere a punto la sua tecnologia. L’apparecchio è grande quanto il mouse di un computer, pesa 120 grammi e si può far scivolare in una tasca. Passando il sensore sul testo, una micro-camera digitale scannerizza ogni carattere che viene poi trasmesso ad un processore. Il testo viene istantaneamente tradotto nel linguaggio per ciechi e può essere stampato o salvato su computer. Può anche essere ascoltato simultaneamente tramite un auricolare. Fino ad ora i non vedenti erano costretti a leggere delle edizioni speciali di libri. “Grazie a questo dispositivo – ha spiegato Parienti che ha creato la società Vision sas insieme a Marc Lassus, ex presidente della Gemplus, leader mondiale del chip - potremo permettere ai 42 milioni di ciechi di tutto il mondo di leggere normalmente”. Una prima serie di 50 apparecchi, al costo di 3.000 euro, è già stata acquistata da un’associazione monegasca. Le lingue disponibili sono per ora il francese, l’italiano e l’inglese. Parienti ha inoltre annunciato che fra tre mesi saranno pronte anche le versioni in tedesco e spagnolo.
Fonte: ANSA
10 luglio 2007
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