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Federasma protesta

Entro l’estate, in Toscana, le barriere che fino ad oggi hanno diviso gli animali domestici ed i loro padroni potrebbero cadere per sempre: “libero accesso agli animali domestici nei luoghi pubblici, purchè”, si legge nella proposta di legge regionale avanzata del Presidente della Commissione Sanità della Regione, Fabio Reggiolani, “ ne sia accertato la stato di buona salute e pulizia”. Grande stupore e forte preoccupazione per questa proposta sono stati espressi ufficialmente da Federasma che dal 1994 è impegnata sul fronte della tutela dei diritti dei pazienti asmatici ed allergici. In caso di sua approvazione, infatti, ciò comporterebbe l’esclusione dei pazienti asmatici ed allergici dai locali pubblici frequentati da animali, a causa del pericolo di crisi allergiche ed asmatiche potenzialmente fatali. “I pazienti asmatici ed allergici, e con loro Federasma - ha dichiarato Sandra Frateiacci, Presidente dell’Associazione - sono contro qualsiasi tipo di discriminazione nei confronti degli animali, ma non possono accettare un’evidente discriminazione esercitata nei loro confronti. Riteniamo inaccettabile e lesivo della dignità umana – ha concluso Sandra Frateiacci - aver omesso di prendere in considerazione, e quindi di tutelare, la salute delle persone direttamente coinvolte dall’eventuale approvazione della proposta in oggetto”. L’allergia, che costituisce la terza causa di malattia cronica nel nostro Paese, riguarda oltre il 20% della popolazione (oltre 10 milioni di individui) ed il 4-5% dei casi sono da attribuirsi proprio ai derivati dermici degli animali. La sintomatologia tipica di questa categoria di soggetti allergici può condurre all’insorgere dell’asma, causando quindi un aggravamento della patologia iniziale. Interpellato sulla questione, il Professor Angelo Passaleva, Specialista in Allergologia e Immunologia clinica e Presidente SIAIC ( Società Italiana Allergologia e Immunologia Clinica), ha dichiarato: “Giudico la proposta di legge in questione potenzialmente foriera di danni alla salute delle persone allergiche ed asmatiche. L’introduzione, come discriminante al libero accesso degli animali nei locali pubblici, della “buona salute e pulizia dell’animale” tuona come una grande utopia: sia in quanto non è ben chiaro chi debba accertare lo stato di salute dell’animale, sia in quanto, cosa ancor più allarmante, responsabile delle forme allergiche di questi soggetti non è il contatto con un cane poco pulito e ammalato, bensì con l’animale in quanto tale”. “Gli allergeni degli animali - ha dichiarato inoltre il Prof. Pierluigi Paggiaro dell’Università di Pisa, Referente in Italia delle Linee Guida per il trattamento dell’Asma - rimangono per settimane negli ambienti “frequentati” dagli animali ed è noto che possono scatenare gravi crisi d’asma, anche in assenza di un contatto diretto con l’animale”. Pertanto, in nome e nel rispetto della tutela della salute delle persone allergiche e asmatiche; del diritto delle persone allergiche e asmatiche alla mobilità (mezzi di trasporto, treni, navi); del diritto di accesso delle persone allergiche ed asmatiche in tutti i luoghi pubblici, Federasma ha richiesto una solerte audizione presso gli organi competenti e con i soggetti coinvolti nell’iniziativa legislativa, per poter esporre e motivare il proprio reclamo ufficiale, poiché dal comunicato stampa nr. 368 del 19/3/2008 della IV Commissione – Sanità, risulta siano stati ascoltati addetti ai lavori, sindacati e associazioni, mentre non risulta siano state consultate le organizzazioni dei pazienti. 26 / 03 / 2008

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