La tecnologia al servizio dei disabili: due idee pratiche 
Hal è il nome di una recente invenzione giapponese: un abito robot, pensato per aiutare anziani e disabili nei loro movimenti. Il robot va indossato come un abito, i sensori che possiede intuiscono i movimenti del corpo di chi lo usa e lo aiutano a compiere azioni altrimenti molto difficoltose. La società Cyberdyne ha presentato Hal al ministero giapponese della Scienza ad aprile e adesso si pensa ad un impiego in campo sanitario. Il robot potrebbe essere impiegato nei programmi di riabilitazione motoria e per aiutare i disabili nella vita quotidiana. Dal Giappone all’Italia per raccontare le possibilità che può offrire la tecnologia quando si mette al servizio della creatività umana. Allroad è la prima sedia a rotelle da viaggio, si piega e si infila nello zaino. L’idea è di un giovane designer torinese Danilo Ragona, rimasto paralizzato nel 1999 per un incidente in montagna. Il giovane ha progettato una sedia a rotelle fatta di materiali in lega leggera, larga 40 centimetri, lunga 50 e profonda 35, con schienale ergonomico che si può regolare. Allroad si può anche personalizzare scegliendo il colore e i modelli di cerchione. Danilo Ragona è deciso ad esportare la propria invenzione, “ho contatti con l′azienda Ferrino, forse firmerà questo zaino. È la mia creatura. Averla pensata e progettata mi ha regalato grandissime emozioni. Sono sensazioni molto molto forti che chi ha avuto una vita senza difficoltà non può capire. Non mi fermo. In testa ho mille altri progetti”. Fonte: www.consorzioparsifal.it 15 / 05 / 2008
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