L’autismo e il metodo DAN! al centro dell’incontro in Campidoglio con l’On. Ileana Argentin
In occasione della Conferenza Europea “Autism and our Future”, questa mattina a Roma, presso la Sala dell’Arazzo in Campidoglio, è stato presentato il DAN! (Defeat Autism Now). Si tratta di un contributo alla ricerca sull’autismo e un nuovo approccio terapeutico. “Il numero dei cittadini romani colpiti dalla patologia dell’autismo è altissimo e trova pochissime risposte da parte delle istituzioni competenti in materia di sanità. Per questo, in qualità di Consigliere delegato per le Politiche dell’Handicap e Salute Mentale del Comune di Roma, mi faccio portavoce di uno dei metodi di intervento per riabilitare chi è colpito da autismo. Ancora oggi i famigliari, così come gli utenti, sono troppo soli ed abbandonati ad un sistema generico e poco attento. Il metodo DAN! porta testimonianze concrete, anche se non sono maestra di vita nè medico per dire quale sia la verità o quali gli strumenti adeguati. Quello che è certo è che sono accanto a chi non ha voce per parlare, in questo caso gli autistici”. Questo quanto dichiarato dal Consigliere Delegato per le Politiche dell’Handicap e Salute Mentale, On. Ileana Argentin. Nel corso della conferenza stampa si sono alternati gli interventi di Franco Verzella (medico e Presidente DAN! Europe), di Gerardo Iovane (Intelligenza artificiale Università di Salerno), del Prof. Angelo Rossi Mori (Direttore CNR Istituto di tecnologie Biomediche Roma), di Gabriella Inglese (Vafiadis Vicepresidente Pianeta Autismo onlus), di Ornella Tarullo (Coordinatrice Portale Genitori Contro Autismo AREA onlus Brindisi) e di Silvio Moretti (biologo nutrizionista Roma). Il crescente aumento di casi di autismo negli ultimi 20 anni esprime, secondo il DAN!, una patologia di adattamento, dovuta all’inquinamento ambientale, alimentare e iatrogeno (vaccini polivalenti praticati in rapida successione e contenenti mercurio, amalgame dentarie al mercurio, terapie antibiotiche intensive, psicofarmaci) in soggetti con fragilità genomiche, che riguardano soprattutto l’intestino, la funzione detossificante, il sistema immunitario e quello nervoso. L’autismo è secondo i ricercatori, solo la punta di un iceberg rappresentato dalle Patologie dello Sviluppo e dell’Apprendimento, che nei paesi industrializzati coinvolgono il 18-20% della popolazione scolastica e comprendono: dislessia, disturbi dell’attenzione e della memoria, iperattività, comportamenti violenti, anoressia, bulimia, obesità, depressione, intolleranze-allergie, alimentari-ambientali, malattie infiammatorie dell’intestino e celiachia. Lo studio del protocollo DAN conclude che le patologie dello sviluppo sono in larga parte la drammatica conseguenza della cultura antibiologica che caratterizza i paesi a sviluppo avanzato.
Francesco Demofonti
10 maggio 2007
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