Libano: ragazzi disabili a lezione di pizza da soldati italiani
Alì prepara l’impasto per la pizza sotto lo sguardo attento del caporale Domenico Magliocca, ufficiale del contingente italiano Unifil e capo di una inedita task-force specializzata nella preparazione della pizza. Ogni mercoledì i caschi blu italiani si recano al Centro per ragazzi diversamente abili di Tiro, dove insegnano l’arte della pizza a un centinaio di allievi di tutte le età -dai 4 ai 25 anni- affetti da Sindrome di Down, autismo o altre gravi forme di handicap. Alì segue alla lettera le istruzioni del caporale Magliocca e dei colleghi Vincenzo Schettino e Basilio Sudano, che lo incitano a suon di “Yalla! Yalla!” (“Avanti, coraggio” in arabo) scatenando gli applausi del pubblico. La cronaca di un pomeriggio dei ragazzi di Tiro con i caschi blu italiani è raccontata nel dettaglio da ‘MiddleEast on line’. “Quando il più piccolo di loro ci vede arrivare”, racconta il tenente colonnello Edi Codarin, capo della brigata che si occupa della logistica italiana nel paese dei cedri, “urla che ci sono gli uomini della pizza. Le nostre visite sono ormai un appuntamento fisso, una tradizione che ha creato un legame speciale tra noi e questi ragazzi”. Ma non c’è solo la pizza nel menu del mercoledì ‘made in Italy’: il pomeriggio si chiude sulle note di “Volare” di Domenico Modugno, suonata dai soldati con la chitarra e cantata in coro con i ragazzi disabili di Tiro. Fonte: AGI
20 / 02 / 2008
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