Lis tattile, una nuova opportunità per i sordociechi
Sono diversi i sistemi di comunicazione di tipo gestuale che utilizzano gesti per esprimere parole o concetti. Nel nostro paese il più comune è la Lis, la Lingua italiana dei segni, utilizzata da numerose persone non udenti. Esiste però un problema: per poter usare il linguaggio dei segni è necessario poter gesticolare e poter vedere il gesto. Interpretandolo, alla fine, si arriva alla comunicazione. Ma cosa succede quando il gesto resta invisibile, perchè oltre a problemi di sordità sono sopraggiunti anche difficoltà con la vista? Ecco l’idea applicata dalla Lega del Filo d’Oro Onlus, insieme ad un gruppo di associati sordociechi. Si tratta della LIS tattile: chi “ascolta” tocca con le proprie mani quelle di chi “parla”, percependo così il segno comunicato, che diventa veicolo anche delle espressioni facciali non più visibili. Da qualche anno, all’interno dell’Associazione un gruppo di sordociechi sta utilizzando e sviluppando una variante della LIS che prevede, oltre alla “lettura” dei segni attraverso il reciproco contatto tra le mani delle persone che stanno comunicando, anche ulteriori “accorgimenti” nella creazione di un completo e soddisfacente scambio informativo ed ambientale. Per chiarezza va ricordato come nella maggioranza di questi casi la persona sorda ha perso la vista nel corso della vita, e quindi era già in possesso delle nozioni fondamentali della lingua dei segni. Il gruppo di lavoro della Lega del Filo d’oro ha potuto presentare il proprio sforzo di “traduzione” nel corso del 3° Convegno Nazionale sulla Lingua dei Segni, tenutosi a Verona e intitolato “Dall’Invisibile al Visibile”. Per maggiori informazioni: Lega del Filo d’Oro Onlus Osimo (AN) - 071.72451 (centralino); info@legadelfilodoro.it
Francesco Demofonti
25 aprile 2007
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