A Mantova una corsia preferenziale in ospedale per i disabili

Una corsia preferenziale per aiutare le persone affette da gravi disabilità ad accedere al servizio sanitario, e per offrire loro in tempi rapidi le migliori cure disponibili. Si chiama Delfino, ed è il progetto attivato dall’azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova sulla scorta di un modello ideato e già consolidato (Dama) all’ospedale San Paolo di Milano. Il progetto, che sarà attivo a partire dal prossimo aprile, si rivolge ai circa 1.600 cittadini mantovani portatori di disabilità considerate gravi o gravissime. “Queste persone - informa il nosocomio - molte delle quali hanno raggiunto l’età adulta, gravano dal punto di vista economico, logistico, gestionale ed emotivo sulle loro famiglia. L’obiettivo è allora quello di fare del ‘Carlo Poma’ un centro di riferimento per questa tipologia di utenti, in grado di offrire una risposta diagnostica e di orientamento terapeutico rapida ed efficace”. Il progetto Delfino si propone di “offrire un’accoglienza dedicata ai disabili con grave deficit comunicativo - aggiunge l’ospedale - severe patologie neuromuscolari o grave insufficienza d’organo (respiratoria). Si tratta di utenti con necessità particolari che, nell’accesso a una struttura sanitaria, hanno bisogno di percorsi dedicati e protetti, locali adeguati, presenza di accompagnatori durante l’intera permanenza in ospedale e tempi d’attesa ridotti”. Concretamente, il progetto Delfino metterà a disposizione un ‘percorso protetto’ per i disabili, nel quale l’ospedale lavorerà in collaborazione con la asl e le associazioni di volontariato. In questo percorso ci sarà ad esempio l’attribuzione del codice rosso a tutti i disabili gravi che accederanno al pronto soccorso: “I disabili, in altre parole, saranno sempre trattati come urgenze. E se la prestazione richiede una consulenza specialistica, sarà lo stesso specialista a raggiungere il pronto soccorso”. Nell’attesa di ricevere le cure, poi, “il paziente resterà, nella fascia diurna, all’interno dei locali dedicati che la direzione ha adibito al progetto Delfino, mentre nelle ore notturne se necessario gli utenti saranno trattenuti in Osservazione breve al pronto soccorso”. Inoltre, verrà istituito un numero verde per la prenotazione di esami o visite specialistiche: “il call center risponderà tempestivamente alle necessità emergenti - spiegano dal Carlo Poma - e in modo da creare il percorso più idoneo a ogni singolo paziente”. Infine, verrà addestrata a supporto del progetto un’intera equipe di medici, infermieri, ausiliari, volontari e personale amministrativo. Il progetto Delfino prevede una spesa di 50 mila euro, e sarà inserito nella rete di accoglienza del Dama (Disabled advanced medical assistance) già attiva al San Paolo. Fonte: Ansa 15 / 03 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori