Medicina: al via Banca dati biologici e chimici per autismo
In Italia su 167 bambini che nascono uno è colpito da autismo, che si manifesta in varie forme. Una patologia per cui non ci sono cure, se non quelle spacciate da alcuni “santoni” che, come denunciano le Associazioni dei genitori, offrono loro guarigioni, che mai arrivano, a caro prezzo. Per cercare di dare una risposta scientifica a questa malattia, la Fondazione Smith Kline ha avviato un progetto di ricerca con la costituzione di una banca dati biologici e chimici, che tramite 18 Centri situati in tutta la Penisola raccoglieranno il Dna dei malati di autimso ed i loro familiari. “C’è un’evidenza di dati clinici - ha spiegato ieri Bernardo Dalla Bernardina, direttore della Cattedra di neopsichiatria infantile a Verona, alla presentazione del progetto a Roma - che fanno pensare ad una corresponsabilità genetica nell’insorgenza dell’autismo, che però non è correlabile a un solo gene”. Il progetto vede il coinvolgimento di 18 Centri, tra cui quello di Verona, sede della banca dati, Milano, Cagliari, Napoli, Roma, Bari e Fano. In sostanza il Centro arruola il soggetto autistico raccogliendo in una cartella computerizzata tutte le informazioni cliniche, neuroradiologiche, neurofisiologiche e i risultati delle valutazioni dei test utilizzati per la diagnosi. I dati vengono poi inviati alla banca dati, mentre il prelievo di sangue è mandato alla banca biologica situata presso l’Università di Verona. “Calcoliamo - ha continuato Dalla Bernardina – di raccogliere entro i prossimi tre mesi i dati di un centinaio di soggetti autistici, con cui sarà possibile effettuare studi di genetica. Maggiori approfondimenti saranno possibili con informazioni su almeno 1000 soggetti”. Il progetto di una banca dati biologica sull’autismo rientra anche nella politica avviata dal ministero della Salute, che da giugno ha costituito un tavolo di lavoro. “Si sentiva la necessità - ha spiegato Marco D’Alema, consigliere per la salute mentale - di avere un quadro chiaro di riferimento nelle politiche sanitarie rivolte ai soggetti autistici e alle loro famiglie. Ecco perchè il ministero sta lavorando a un progetto nazionale sull’autismo insieme alle Regioni, che dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno”. Soddisfatte del progetto anche le associazioni dei genitori. “E' venuto il momento - ha aggiunto Donata Vivanti, presidente di Autismo Italia - di fermare gli spacciatori di illusioni, che offrono miracoli e cure inefficaci. C’è dunque una grande speranza su questo progetto con cui si dichiara guerra all’autismo, una malattia che si può sconfiggere aiutando la ricerca e le associazioni dei genitori che troppe volte si trovano abbandonate a se stesse”. Fonte: ANSA
25 / 10 / 2007
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