Medicina, studio Usa: autismo non causato da vaccini

La causa dell’aumento dei casi di autismo registrati negli ultimi anni negli Stati Uniti non va ricercata nei vaccini somministrati ai più piccoli, da tempo sospettati di far scattare la malattia che induce gravi problemi psicologici: è quanto sostiene una nuova indagine epidemiologia condotta dal dipartimento di Salute Pubblica della California. La ricerca osserva che i casi di autismo sono purtroppo aumentati clamorosamente negli ultimi anni in California, proprio da quando l’agente contenuto nei vaccini (il ‘timerosal’) e sospettato di causare il disturbo, è stato invece eliminato dalle sostanze immunizzanti. Pubblicato sulla rivista ‘Archives’ di Psichiatria generale, lo studio ha esaminato i dati sulla incidenza dell’autismo negli anni 1995-2007: contrariamente alle aspettative, gli scienziati hanno osservato che l’autismo è continuato a crescere nel periodo considerato nonostante dal 2000 il ‘timerosal’ sia stato eliminato dai vaccini. Tra i bambini nati nel 1993 la presenza dell’autismo è stata identificata in 0.3 nati su 1.000; tra i piccoli nati nel 2003 l’incidenza è salita a 1.3 bambini su 1.000. L’autismo è in genere diagnosticato entro i 3 anni di età. Fonte: ANSA 10 / 01 / 2008
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