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Medicina: Talidomide, 50 anni dopo le scuse dei produttori

A cinquant’anni dal lancio del talidomide, il capo della compagnia tedesca che produsse e commercializzò il devastante medicinale all’origine di drammatiche menomazioni ha chiesto scusa e si è detto pronto a esplorare il modo di aiutare le vittime di quella tragedia. Lanciato il 1 ottobre 1957 dalla Chemie Grunenthal (controllata dalla famiglia Wirtz) per curare la nausea mattutina durante la gravidanza, il talidomide fece nascere almeno 10.000 bambini privi di arti prima di essere ritirato nel novembre del 1961, quando furono chiari i micidiali danni che causava. “Il talidomide è e resterà sempre una parte fondamentale della nostra storia. La mia famiglia è profondamente dispiaciuta a riguardo. Ciò che mi fa riflettere maggiormente è come, a chi, quando e con quali conseguenze sia possibile chiedere scusa” - ha dichiarato al Financial Times Sebastian Wirtz, direttore della Chemie Grunenthal. Il direttore dell’azienda ha indicato che sta valutando la possibilità di aiutare medicalmente e finanziariamente tutte le persone costrette a vivere con disabilità a causa del medicinale incriminato. Il talidomide fu venduto in 50 Paesi e dopo il ritiro, avvenuto nel novembre 1961, fu al centro di un grosso processo durato due anni e mezzo. All’epoca la Grunenthal fu costretta a sborsare un risarcimento pari a 150 milioni di euro odierni, ma non ha poi fornito nessun ulteriore contributo finanziario, malgrado che in Germania le vittime insistano ancora al giorno d’oggi per indennizzi pari a 5 miliardi di euro. Mezzo secolo dopo Sebastian Wirtz ha adesso indicato che l’azienda farmaceutica sta discutendo di dare alle vittime aiuti sotto forma di assistenza medica o soldi. Oltre che in Germania, le vittime del talidomide sono stati in una qualche misura risarciti in Svezia, mentre quelli in Italia e Spagna non hanno mai ricevuto uno specifico aiuto finanziario. Fonte: ANSA 23 settembre 2007

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