Muore per polmonite il figlio di Depardieu. Cinque anni fa l’amputazione di una gamba
E’ morto oggi, all’ospedale di Garches, nei pressi di Parigi, l’attore Guillaume Depardieu, figlio della star del cinema francese Gerard Depardieu. Aveva 37 anni, Secondo Artmedia, la società produttrice del padre, Guillaume aveva ‘contratto un virus che ha provocato una polmonite fulminante’. Quella di Guillaume Depardieu è stata un’esistenza tormentata. A lungo è stato schiacciato dalla personalità strabordante del padre e ne ha sofferto la celebrità. Mostrava tutta la sua instabilità e la sua voglia di farsi notare con le folli corse in modo, le risse, la droga e l’alcol, a causa dei quali conobbe anche la prigione. A 17 anni viene condannato a tre anni di prigione per detenzione, uso e traffico di eroina. Uscito dal carcere, dopo 3 anni tenta di rifarsi una vita. Nel 1995, però, un incidente di moto nel tunnel di Saint-Cloud, a Parigi, segna un’altra tappa amara della sua esistenza. Ricoverato in ospedale, a causa delle scarse condizioni igieniche del nosocomio subisce un’infezione da staffilococco. Nel 2003, dopo 17 interventi ed enormi sofferenze, i medici sono costretti ad amputargli la gamba. La rabbia contro lo Stato e il noscomio Raymond-Poincarè in cui era stato ricoverato, lo spinge a fondare con successo la ‘Fondazione Guillaume Depardieu’, che riporta ogni anno 800.000 casi, di cui 10.000 fatali, di infezioni ospedaliere e si batte contro la malasanità. Dopo l’incidente prosegue però la sua carriera cinematografica e televisiva. Nel 2000 è un giovane Jean Valjean nella miniserie ‘I miserabili’, sempre accanto a Depardieu padre e a John Malkovich. La sua migliore interpretazione è però forse quella in ‘Pola X’ (1999) di Leos Carax. Fonte: www.corriere.it
13 / 10 / 2008
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