Nel napoletano battaglia di una madre per uno scivolo
Ha nove anni e dalla nascita è costretta sulla carrozzina: da tre anni una rampa di scale le impedisce di entrare ed uscire agevolmente dal parco in cui vive, a causa di una disputa tra la madre e l'amministratore condominiale. E’ quanto accade a Pomigliano d’Arco, nel napoletano, dove Lia Talarico attende la realizzazione di uno scivolo esterno per non essere costretta ad alzare di peso Maria Pia e la carrozzina, anche solo per accompagnarla a scuola. “Lo scorso anno - spiega la donna – l’assemblea dei condomini ha approvato il progetto ed il preventivo per la realizzazione di due rampe, una interna e l’altra esterna. La prima è stata
realizzata, ma per la seconda - sottolinea - sono nati ostacoli con l’amministratore condominiale che lamenta una mancanza di fondi”. Secondo Lia, i proprietari dei 52 appartamenti del parco, avrebbero già anticipato quasi tutti i fondi necessari. Il progetto è stato presentato al Comune, che ha richiesto una variante per consentire il passaggio pedonale sul marciapiedi. “Il titolare della ditta - prosegue la donna - mi ha garantito che la variante non avrebbe comportato aggiunte alla spesa, mentre l’amministratore sostiene il contrario. Con le leggi attuali, possiamo richiedere un contributo al Comune, in modo da recuperare parte delle spese, ma per ottenerlo è necessario ultimare i lavori”. “Quella rampa è utile sia a mia figlia che ad altri disabili che abitano nel parco - conclude Lia - dove c’è anche lo studio di un ortopedico. Se l’amministratore non vuole ultimare i lavori, posso farlo a mie spese”. Fonte: Ansa
18 / 02 / 2008
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