Nicoletta Mantovani da Fazio “Sono malata da 13 anni”
“Fra me e le figlie grandi di Luciano non c’è nessun disaccordo”. E’ una Nicoletta Mantovani commossa ma serena, quella che ha parlato per la prima volta in pubblico dopo la morte di Luciano Pavarotti, intervistata ieri sera in tv da Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa”. Una donna con la voce incrinata dal pianto che subito ha spiegato di aver accettato di parlare “per Luciano e Alice”. A Fazio ha confermato di essere malata di sclerosi multipla “da 13 anni e mezzo” ed ha rivelato l’intenzione di far vedere fra qualche anno alla figlia la registrazione dell’intervista. “Le altre figlie di Luciano sono le sorelle di Alice e la sua volontà era che tutti andassimo d’accordo e noi vogliamo rispettarla. Non c’è nessun dissapore e sono la stampa e la tv che tentano di incrinare il nostro rapporto”. La decisione di parlare, ha spiegato, nasce anche dal pensare che un giorno Alice, che oggi a quattro anni e mezzo, “vorrà ricostruire chi era suo padre e troverà tanto materiale, purtroppo di questo periodo anche tante cose brutte. E così di sua madre: mi dipingono come una persona che ha plagiato il padre e non credo che sarebbe una cosa bella per una figlia da leggere, tanto più che sono cose totalmente infondate”. La registrazione della puntata di “Che tempo che fa” le servirà quindi anche per testimoniare alla figlia come stanno le cose. Un passaggio anche per la “questione testamentaria”: “L’accordo tra noi è totale, si è parlato molto del trust americano, ma con questo Luciano voleva solo indicare che la casa di New York che è stata la nostra casa di sempre era destinata a me. Il suo valore sarà scontato nella divisione dell’eredità”. Nicoletta Mantovani ha parlato poi della sua malattia: “La sclerosi multipla non è una cosa di cui ci si debba vergognare” – ha spiegato, rivelando di aver scoperto la patologia all’inizio della sua storia con Luciano: “Stavamo insieme da sei mesi. Gli dissi che siccome eravamo sempre in giro, si poteva tornare indietro. Non voglio essere un peso per te. Lui mi rispose “ieri ti amavo, oggi ti adoro”, questo per farvi capire com’era Luciano”. Nicoletta ha poi raccontato del rapporto, lungo 14 anni, con il grande tenore: “Avevamo un dialogo estremo, si parlava di tutto, si litigava tantissimo e ci si amava tantissimo. Non avere più il suo supporto per la mia malattia per me è devastante”. Pavarotti, ha sottolineato più volte la vedova, “amava tanto la vita e amava tantissimo la gente. Gli amici veri erano gli amici di infanzia, il team della briscola, un’istituzione che lo ha seguito finalmente fino all’ultimo giorno”. Sul gossip degli ultimi tempi: “Luciano si preoccupava di tutti in tutti sensi, affettivo e materiale. Mai il grande tenore, ha dichiarato Nicoletta, si sarebbe aspettato tutte le cose brutte che sono state scritte dopo la sua morte”. “Un bel tacer non fu mai scritto” era uno dei suoi motti, ha ricordato Fazio e Nicoletta ha aggiunto: “Ha sempre voluto il silenzio, non ha mai voluto le polemiche. Era molto onesto e schietto, mai avrebbe delegato ad altri di dire qualcosa, lo avrebbe detto lui in due secondi”. Insomma, di questo gossip, ha detto Nicoletta, Pavarotti “avrebbe sofferto moltissimo”. In chiusura dell’incontro con Fazio, che di Nicoletta è amico da lungo tempo, l’annuncio di un “progetto molto importante per la prossima estate”, “per il quale Luciano aveva pensato al suo grande amico Franco: solo lui lo può realizzare così bene, diceva. Adesso – ha concluso – andrà collegato ad una mostra importante che magari porteremo in giro”. Fonte: ANSA 28 / 10 / 2007
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