Non vedente oggi si laurea in Ingegneria
Si chiama Angelo Leto, è non vedente, ha 24 anni ed una forte passione per gli studi. Angelo ha vinto la disabilità ed ha ottenuto davvero un grande risultato: oggi a Palermo riceverà il diploma di laurea in Ingegneria aerospaziale. Il giovane, originario di Licata, in provincia di Agrigento, ha presentato la tesi “Il cilindro di Venant soggetto a torsione: soluzioni esatte e approssimative”. Lunedì scorso, davanti al presidente del corso di laurea in Ingegneria aerospaziale Giovanni Tesoriere, al relatore Massimiliano Zingales, al correlatore Michele Scafidi, al docente Alberto Milazzo, ha sostenuto l’esame illustrando i termini di un problema che riveste un notevole interesse in molti settori dell’ingegneria. “Sono rimasto molto impressionato della sua capacità di illustrare, di spiegare le formule senza leggerle ne’ scriverle – ha dichiarato Milazzo - Se è già difficile per uno studente non vedente sostenere esami discorsivi, è una fatica doppia seguire materie dense di formule e numeri”. La tesi è stata redatta grazie ad un confronto continuo con un elaboratore elettronico per l’immissione dei dati e la verifica dei risultati, elaboratore che è stato reso disponibile anche grazie al sostegno della facoltà di Ingegneria. Sul problema della torsione nel cilindro di Venant, Angelo Leto ha confrontato le soluzioni fornite in letteratura scientifica e valutato criticamente, attraverso indagini numeriche, la qualità e la precisione delle soluzioni esistenti. “Nonostante queste carenze – ha spiegato il relatore, Massimiliano Zingales - lo studente ha mostrato grande riserve di volontà e ottime capacità di visualizzazione intellettuale dei problemi che venivano presentati, non soltanto in termini di memorizzazione ma anche di rielaborazione personale e riflessione critica”. L’obiettivo di Angelo Leto adesso è quello di iscriversi al biennio di laurea specialistica in Ingegneria Astronautica a Roma. “La mia forza di volontà prima e la collaborazione dei professori – ha detto - mi hanno permesso di abbattere qualsiasi barriera architettonica e culturale e di raggiungere questo risultato”. Fonte: AGI
15 / 11 / 2007
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