Oggi in Gran Bretagna al via la tre giorni dell’orgoglio autistico
Sono centinaia le persone affette da autismo che a Radstock, cittadina britannica nel Somerset, stanno partecipando da questa mattina alla giornata dell’orgoglio autistico. Insieme a mogli, mariti, parenti e figli staranno insieme per tre giorni. Il luogo, in aperta campagna, è stato scelto perché pieno di spazi aperti, privo di luci fluorescenti o fonti di disturbo o rumore. Si tratta della stessa iniziativa che si è svolta lo scorso anno e che si terrà anche nel 2008. E come è già accaduto lo scorso 18 giugno, in occasione dell’Autism Pride Day, il giorno dell’orgoglio autistico. Una tre giorni, hanno spiegato le numerose organizzazioni nate negli ultimi anni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, per rivendicare l’orgoglio di una condizione che, nella media dei casi, non è una malattia o un handicap. Nel mondo anglosassone oggi le persone autistiche possono contare sull’aiuto di Internet, scuole e corsi universitari (famosa, nello stato di New York, la Scuola per la valorizzazione e l’indipendenza degli autistici). L’Aff, il Movimento inglese per i diritti degli autistici, può contare su ventimila iscritti. Intervistato dal Guardian, il diciannovenne autistico Gareth Nelson ha spiegato: “Non penso che si debba curare qualcosa che non è puramente negativo. Io non vedo l’autismo come un handicap, piuttosto come un’altra varietà umana”.
08 agosto 2007
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