Onu: Convenzione disabili, no Vaticano risale a 8 mesi fa

Il Vaticano non ha firmato e non firmerà la ‘Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità: la decisione era stata ufficializzata già lo scorso marzo e confermata in più occasioni dalla Santa Sede. Tanto da esser stata motivata già nel 2006, attraverso l’osservatore permanente presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore: ‘La Santa Sede si oppone’ perchè ‘in molti Paesi i servizi per la salute riproduttiva comprendono l’aborto, negando dunque il diritto alla vita di ogni essere umano’. Proprio oggi l’Onu celebra la Giornata dei disabili, intitolata quest’anno ‘Dignità e giustizia per tutti noi’. Il Vaticano, che pure aveva partecipato alla lunga elaborazione del testo protrattasi per alcuni anni e ne condivide la grandissima parte dei contenuti, decise poi di non sottoscriverlo a causa del problema dell’aborto. A giudizio della Santa Sede, che si è espressa in tal senso nei vari incontri internazionali per l’elaborazione della Convenzione, i punti critici del testo risiedono negli articoli numero 23 e numero 25 che riguardano la pianificazione familiare e il diritto all’esercizio di questa. In particolare il Vaticano critica l’espressione ‘salute sessuale e riproduttività’ collegata alla disabilità per la nota preoccupazione che in molti paesi i servizi sanitari implichino anche l’aborto. Il problema paventato dalla Santa Sede è che si giunga ad abortire feti di potenziali disabili. Fonti informate confermano che non c’è alcuna novità sulla posizione della Santa Sede in materia. Fonte: Ansa 03 / 12 / 2008
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