Pensioni: reversibilità a superstite con handicap
Il disegno di legge presentato mercoledì scorso a Palazzo Madama dalle senatrici del gruppo per le autonomie Helga Thaler Ausserhofer e Simonetta Rubinato prevede che i figli portatori di gravi handicap non perdano il diritto di percepire la “pensione ai superstiti”, anche se svolgono un’attività lavorativa retribuita, purchè il reddito annuo imponibile percepito non superi l’importo minimo di esenzione Irpef stabilito dalle leggi in vigore. Due sono le novità di questo ddl: estende la platea dei beneficiari, comprendendo anche i portatori di handicap grave; il diritto alla “pensione ai superstiti” può essere sospeso temporaneamente, nel caso in cui la soglia di reddito sia superata e successivamente ripristinato nel caso in cui il reddito torni al di sotto del limite di esenzione. “Considerata la difficile situazione dei disabili in Italia, di cui circa l’80% risulta disoccupato, e il fatto che la maggior parte di loro vive a carico dei familiari – ha spiegato la senatrice Thaler - non possono esserci dubbi sull’impossibilità di questi disabili gravi di condurre una vita normale dopo la morte dei genitori. E’ dunque necessario dare una sicurezza a queste persone quando non avranno più i genitori al loro fianco e una tranquillità ai genitori, che avranno cosi’ un futuro assicurato per i loro figli”. “L’obiettivo di questo disegno di legge – ha aggiunto la senatrice Rubinato - è proprio quello di promuovere una integrazione, lavorativa ed economica, ai disabili gravi, garantendo a tutti loro una degna partecipazione alla vita della società”.Fonte: AGI
17 luglio 2007
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