Pistourius: sì da Fiaba ed Anthai alla partecipazione a Pechino 2008
Fiaba e Anthai, due associazioni da sempre in prima fila per la difesa delle persone disabili e per la promozione di una cultura delle pari opportunità, chiedono che Oscar Pistorius sia ammesso alle Olimpiadi di Pechino. “La divisione tra Olimpiadi e Paraolimpiadi esiste dal 1960 e già allora la presenza dei disabili era considerata un'apertura” - spiega Giuseppe Trieste, presidente delle due associazioni, vincitore di tre medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo nelle Olimpiadi 1972, ‘76, ‘80, pioniere dello sport per disabili in Italia. “Negare oggi, nell’anno delle pari opportunità, la possibilità di gareggiare alla pari all’atleta sudafricano è una palese discriminazione - continua Trieste - che contrasta fortemente con i valori di rispetto delle regole e lealtà che lo sport, in quanto fenomeno culturale e sociale, con un impatto determinante sull'opinione pubblica, è chiamato a trasmettere alla collettività”. “Pur nel rispetto dei regolamenti e delle ricerche che la Federazione Internazionale di Atletica Leggera sta compiendo, è doveroso trasmettere un segnale di modernità che possa permettere a chiunque di utilizzare al massimo le proprie potenzialità, nell’ottica di un più completo utilizzo della diversità, la risorsa insita in tutti gli individui”. Fiaba ed Anthai condividono e sostengono la volontà di scuotere le coscienze e contribuire ad abbattere le barriere culturali e psicologiche prima ancora che architettoniche, garantendo a tutti i cittadini la fruizione dei luoghi di lavoro, del tempo libero, della cultura ed in particolare dello sport. Con questo scopo Fiaba ed Anthai collaborano all’Opaf, l’Osservatorio parlamentare accessibilità e fruibilità. Fonte: APCOM
21 luglio 2007
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