Il cinema incontra il sociale: Premio Fabrizio Bellocchio

Da alcuni anni il cinema di animazione ha assunto sempre maggiore visibilità presso il grande pubblico, grazie anche al successo di alcuni “blockbuster” che hanno saputo coniugare al meglio qualità artistica e capacità di coinvolgere e divertire il pubblico. Il Leone d’Oro alla carriera attribuito al maestro giapponese dell’animazione Hayao Miyazaki dal festival del cinema di Venezia, dopo la vittoria dello stesso Miyazaki dell’Orso d’Oro a Berlino, hanno sancito il riconoscimento del cinema d’animazione come espressione cinematografica a tutti gli effetti. Negli ultimi anni, inoltre, il cinema di animazione ha subito una forte evoluzione tecnologica e culturale, divenendo un riconosciuto strumento di comunicazione che ha “contaminato” le produzioni televisive, la pubblicità, gli effetti digitali per i film dal vero, i videoclip musicali, la telefonia mobile, i videogiochi, i software, il web. Quindi, per sua vocazione ed evoluzione, è uno strumento che si presta a veicolare i contenuti più diversi e anche impegnativi con una grande duttilità di forme e un’ampia capacità di coinvolgimento. L’associazione Fabrizio Bellocchio ONLUS ha stabilito da diversi anni una proficua collaborazione con il Festival Internazionale del Cinema d’animazione “I Castelli Animati” di Genzano di Roma, uno dei maggiori eventi del settore in Europa e in Italia. Si è pensato di dare particolare risalto ai temi sociali affrontati da alcuni i film di animazione attraverso l’istituzione di un Premio: è nato così il Premio Fabrizio Bellocchio per il contenuto sociale, che nei suoi sette anni di vita ha premiato 9 cortometraggi (alcuni ex-equo). Vari gli argomenti affrontati: dall’emigrazione clandestina, alla guerra, alla violenza sui bambini, alla solitudine degli anziani, all’incomunicabilità nelle famiglie. Una galleria di temi di grande attualità e dal forte impatto emotivo espressi attraverso un linguaggio, quello dell’animazione con le sue diverse tecniche, che permette di sdrammatizzare laddove è possibile e mostrare, talvolta, quello che con il cinema dal vero è impossibile far vedere. Oltre allo spessore dei temi, questi cortometraggi si stagliano per il valore artistico: tanto che il film vincitore nel 2005, “The Moon and the Son”, ha vinto nel 2006 il Premio Oscar. Un giorno all’insegna del cinema di animazione nella città di Roma, con la partecipazione di tutti, o alcuni, degli autori che hanno realizzato i film vincitori del Premio Bellocchio. Il giorno prescelto è il 26 novembre 2007 che anticipa il “Festival Internazionale del Cinema di Animazione Castelli Romani 2007”, che inizierà il 29 novembre e chiuderà il 2 dicembre 2007. L’evento, diviso in due sezioni, inizierà con la proiezione dei filmati vincitori del Premio Fabrizio Bellocchio; ci sarà poi l’incontro tra gli autori e gli studenti delle scuole di animazione e delle scuole superiori, gli autori spiegheranno il loro lavoro, raccontando i retroscena e tutti gli aspetti correlati alla realizzazione di un film. Gli autori correderanno i loro interventi con la proiezione dei making of delle opere, per rendere la spiegazione più interessante e fruibile da parte dei giovani. Si affiancherà, all’aspetto creativo, anche un approfondimento sui temi sociali trattati nei film vincitori. La sezione inizierà alle ore 10 con uno stacco dalle ore 13 alle 15 per terminare verso le ore 17. Gli autori che hanno dato, per ora, la loro disponibilità sono Maurizio Forestieri, Bruno Brindisi, Riccardo Mannelli, Joshua Held ed altri autori molto conosciuti ed amati dai giovani. Nelle sale del Teatro Ambra Jovinelli di Roma ci sarà una mostra espositiva di foto realizzate ad Igatù, piccola comunità montana della Chapata Diamantina, nello stato di Bahia – Brasile, dove l’Associazione Fabrizio Bellocchio ONLUS porta avanti un progetto per la ristrutturazione della scuola e, la realizzazione di un’aula dedicata a Fabrizio. 30 / 10 / 2007
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