Provincia di Roma per rete contro autismo

Una task force interistituzionale per le prevenzione e la cura dell’autismo, per studiare progetti che si basino sull’efficacia e le potenzialità della diagnosi precoce. E’ il progetto sviluppato dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Roma, del quale si è discusso ieri durante un convegno a Palazzo Valentini. Un progetto, ha spiegato l’assessore Claudio Cecchini, che ‘coinvolgerà istituzioni, Comuni, Asl, scuole, università e associazione dei Familiari’. Tutti questi soggetti, infatti, saranno riuniti nella ‘Rete territoriale interdisciplinare per l’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo’, che sarà istituita a Palazzo Valentini con una delibera quadro, per ‘stabilire le modalità con cui realizzare il raccordo e la collaborazione tra i soggetti coinvolti – ha dichiarato Cecchini- e realizzare un modello integrato di intervento e presa in carico dei ragazzi autistici’. L’idea del convegno nasce da una ricerca condotta dal dipartimento di neuropsichiatria infantile della Sapienza, diretto dal dottor Gabriel Levi. ‘Per ogni bambino autistico malato in modo grave – ha affermato Levi - ce ne sono sei con forme lievi: dallo studio dei sintomi e dalla loro individuazione precoce si possono trarre informazioni utili anche per la cura degli autistici gravi’. Insomma, ha concluso Cecchini, ‘attraverso la diagnosi precoce, individuando i campanelli d’allarme della patologia, si riescono a delineare per tempo progetti individualizzati che aiutino il bambino’. L’iniziativa della Provincia di Roma ha raccolto anche il plauso delle associazioni dei familiari. Tra queste la onlus ‘Autismo e futuro’, presieduta da Antonio Altomari: ‘Convocare e mettere insieme più persone che si occupano anche di ricerca - ha affermato Altomari – è un’iniziativa lodevole, anche perchè non esitono ancora servizi specializzati sull’autismo, e il carico del problema ad oggi ricade interamente sulle spalle delle famiglie’. Fonte: DIRE 29 / 10 / 2008
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