Regione Veneto, al via campagna comunicazione su diritti dei disabili 
L’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi ha presentato ieri a Padova una nuova e innovativa campagna della Regione Veneto per la promozione dei diritti umani delle persone con disabilità. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione culturale, che propone una visione innovativa della condizione di disabilità, facendo leva sui diritti umani come fondamento del riconoscimento della persona. La campagna si intitola “Mario è”, “Giulia è”, a significare che Mario e Giulia valgono in quanto esseri umani che esistono, che sono e non in virtù di una condizione fisica o di un’appartenenza socio-culturale; la giustapposizione tra nome proprio e verbo essere focalizza il messaggio legato all’identità della persona, riconosciuta e riconoscibile dal nome e dalla propria occupazione e non già per la propria disabilità, peraltro non immediatamente percebile. Gli obiettivi della campagna sono ancorati ai principi sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia il 28 dicembre 2007. La convenzione è il primo accordo sui diritti umani del XXI secolo ed il primo documento di tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità (oltre 650 milioni nel mondo) condiviso da culture e società diverse. L’assessorato alle Politiche Sociali sta promuovendo verso la Giunta regionale l’approvazione di un provvedimento con cui aderire formalmente alla Convenzione, facendo ancora una volta da apripista a livello nazionale. “Ogni persona è diversa dall’altra – ha sottolineato l’Assessore Valdegamberi - e questo deve essere non un fatto di discriminazione ma di arricchimento reciproco, sociale, culturale. Solo alla fine si può capire il disegno e la bellezza di un mosaico e ogni tessera ne è parte integrante”. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i principali risultati di una ricerca, condotta dall’Istituto Demoskopea, sulla percezione della disabilità in Veneto. Alla ricerca (la prima in Italia che si occupa di questo argomento) e alla campagna hanno hanno preso parte i principali attori del mondo della disabilità; l’ideazione e la realizzazione della campagna è stata curata dalla cooperativa sociale Sinfonia. L’indagine è stata condotta con interviste telefoniche realizzate su un campione di 1.500 persone di età compresa tra i 18 e i 79 anni, individuate secondo criteri di campionamento basate su genere, età residenza, titolo di studio, professione. Si pone il duplice obiettivo di acquisire dati da utilizzare per successive analisi ed ottenere elementi di conoscenza per orientare i contenuti della campagna. I risultati di maggior interesse riguardano: significato della parola disabilità: vi è una forte frammentazione tra i significati attribuiti; generalmente, è individuata come impossibilità o incapacità di svolgere determinate cose; terminologia: il 46% sceglie diversamente abile, il 35% disabile, il 12% persone con disabilità; identificazione della persona con disabilità: la maggior parte delle persone la ritiene una persona con dei problemi in più, o che ha meno possibilità; a seguire, l’identificazione con disabilità fisiche (una persona che non cammina, che non vede, che non sente); estremamente ridotta l’identificazione con la disabilità mentale (parte del 3% della voce altro). Per la maggior parte degli intervistati la persona con disabilità è una persona da aiutare. Solo metà del campione la riconosce come risorsa. La percentuale si riduce notevolmente se l’intervistato non conosce persone con disabilità. L'indagine sui bisogni mette in evidenza che alle persone affette da disabilità sono attribuiti in via prioritaria bisogni di tipo affettivo-relazionale, assistenziale-sanitario, di riconoscimento sociale e di mobilità. Solo in seconda battuta, gli aspetti lavoritivi, formativi e legati al tempo libero. Il campione attribuisce agli aiuti economici un ruolo prioritario negli strumenti di maggior utilità. Il Veneto è riconosciuta come regione in cui la situazione delle persone con disabilità è percepita come migliore rispetto alle altre regioni italiane. Il 16% del campione ricorda la campagna “Disabili? Dipende..” realizzata nel 2003 dalla Regione Veneto. Il 73% del campione attribuisce molta importanza alla realizzazione di campagne di comunicazione in tema di disabilità, rilevando nella televisione, nella stampa e nelle affissioni i canali preferenziali. Fonte: Adnkronos 06 / 02 / 2008
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