Sanità: Tdm, troppa burocrazia nel mondo della disabilità
La burocrazia ha un peso sempre maggiore sulle spalle delle persone diversamente abili: lo sostiene il X Rapporto Pit salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che punta il dito, ad esempio, sull’erogazione dei sussidi previsti dalla legge, spesso una chimera, o comunque garantita con ritardi definiti “inaccettabili” a causa di iter burocratici farraginosi e lentissimi. Il Tdm rileva inoltre come l’11% delle segnalazioni (+2,8% rispetto al 2005) riguardi appunto le difficoltà di questa categoria di cittadini. Nonostante la legge n.80 del 2006 preveda una semplificazione degli adempimenti amministrativi per il riconoscimento dell’handicap e dell’invalidità, infatti, tale semplificazione, spiega il Tdm, resta spesso lettera morta. Tra le maggiori problematiche denunciate dai cittadini affetti da disabilità c’è soprattutto una difficoltà di accesso alle informazioni (38%), oltre al mancato riconoscimento della condizione di handicap e dei relativi benefici (19%). Non finisce qui: su 100 segnalazioni relative al mancato riconoscimento delle previdenze, il 22,2% riguarda il mancato riconoscimento dell’indennità di accompagnamento a soggetti affetti da patologie oncologiche e in cura chemio o radioterapica. Il 42% delle segnalazioni in tema di handicap lamenta invece le difficoltà ad ottenere i benefici previsti dalla legge, anche quando è stata accertata la condizione di gravità. “Insomma- dichiara la coordinatrice del Tdm Francesca Moccia - la semplificazione amministrativa resta ancora una chimera per i cittadini disabili o affetti da patologie gravi”.
Francesco Demofonti
21 aprile 2007
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