Sclerosi Multipla: al via progetto itinerante

La sclerosi multipla rappresenta la prima causa di invalidità di origine neurologica nel giovane adulto. In Italia colpisce 57mila persone ed è più frequente nelle donne e si manifesta prevalentemente fra i 20 e i 40 anni, con un picco intorno ai 20-30. Una malattia che può comportare deficit delle funzioni cognitive nel 40-65% dei casi, con un notevole impatto sulle attività lavorative e quotidiane causati da problemi che riguardano più spesso l’attenzione e la concentrazione, la velocità di elaborazione delle informazioni e la memoria mentre altri aspetti, come l’intelligenza generale o il linguaggio, sono di solito risparmiati. Per richiamare l’attenzione su questa malattia e sensibilizzare l’opinione pubblica è stato messo a punto un progetto nazionale itinerante di sensibilizzazione e di formazione che si è svolto ieri a Firenze e che in seguito toccherà Genova e Padova, “Question Time in sclerosi multipla. Contro la progressione della disabilità: il trattamento precoce è la nuova opportunità?”. “Oggi sappiamo che la disabilità si riduce quanto più precocemente si interviene per curare la malattia, impedendole di distruggere altre parti del cervello – ha spiegato Maria Pia Amato, responsabile del Settore Sclerosi Multipla della Neurologia I del Careggi. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto - è riuscire a identificare fin da subito i sintomi per intervenire al più presto. I dati più recenti di un importante trial internazionale sul trattamento con interferone beta-1b, lo studio BENEFIT, ha dimostrato, infatti, come un inizio tempestivo, subito dopo il primo sintomo, riduca del 40% il rischio di sviluppare un danno neurologico permanente e contribuisce a rallentare la progressione della disabilità”. La sfida, ha detto ancora Amato è quindi riuscire a rapportarsi con un malato che ancora non si sente tale per favorire fin dal primo episodio l'adesione alla terapia. È fondamentale porre la giusta attenzione alla relazione con il paziente e alla comunicazione della diagnosi. I sintomi iniziali della sclerosi multipla possono infatti essere piuttosto blandi, come debolezza e affaticamento, disturbi della vista, della sensibilità o motori, e per questo spesso i pazienti attendono troppo, prima di rivolgersi al medico. “L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla già da anni richiama l’attenzione sull’importanza della terapia precoce – ha dichiarato il presidente Mario Alberto Battaglia - e chiede la rimborsabilità del farmaco a carico del Servizio Sanitario Nazionale per la terapia precoce, oltre a garantire l’informazione attraverso, il proprio sito, le riviste e tutti gli altri canali”. In Toscana, dove ha avuto luogo la prima tappa del progetto itinerante, le persone malate di SM sono tremila. “Attualmente – ha riferito la Amato - seguiamo 1.480 pazienti, di cui il 73% donne: oltre la metà (51%) provengono dalla provincia di Firenze, il 39% da altre province toscane e il 10% dal resto d’Italia. L’età media è di 43.4 anni e la durata media di malattia 14.8 anni”. Fonte: Apcom 21 / 06 / 2008
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