Scuola: al via piano per disabilità, 4 mln per formazione
Quattro milioni di euro stanziati per interventi straordinari di formazione per l'integrazione degli alunni diversamente abili: è uno dei pilastri del Piano per la disabilità presentato giovedì scorso dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, in una conferenza stampa, organizzata proprio a ridosso del varo della Finanziaria. “L’integrazione dei disabili non deve essere un dovere imposto ma una cifra di civiltà che fa la differenza della nostra scuola” - ha osservato il ministro annunciando che rispetto al numero già previsto sono stati autorizzati circa 700 insegnanti di sostegno in più. “A 30 anni dalla legge 517, che ha consentito l’inserimento dei ragazzi disabili nella classi insieme ai loro compagni, con questo Piano(significativamente chiamato I Care come acronimo di Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa) si vuole - ha spiegato Fioroni - fare un salto di qualità dell’integrazione. 3,4 dei 4 milioni di euro sono assegnati alle regioni capofila del progetto: Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e Lazio”. Sono coinvolte direttamente 250 scuole di tutta Italia, nel rispetto della loro autonomia, con il sostegno delle sedi regionali del ministero. Oltre ad un Osservatorio sulla disabilità a scuola (già attivo da un anno), sul tappeto ci sono novità per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti: l’inserimento della pedagogia speciale nei percorsi iniziali di laurea per tutti gli aspiranti docenti e formazione ulteriore e specifica per i docenti di sostegno che diventeranno sempre più figure ad alta specializzazione di supporto
all’intera classe. E ancora, d’intesa con il ministero della Salute, è stata avviata una nuova certificazione della disabilità che fa perno su alcuni aspetti salienti: un'unica commissione per tutti gli aspetti della disabilità di una persona (integrata con un membro del ministero della Pubblica Istruzione quando il ragazzo inizia a frequentare la scuola o quando si scopre la disabilità); ogni scuola compone un unico progetto per tutti i suoi alunni diversamente abili e riceve risorse adeguate e stabili che vengono integrate con altre risorse sociali e sanitarie del territorio. Gli insegnanti di sostegno, in numero e sede stabili, devono essere figure specialistiche della scuola con una sufficiente flessibilità: solo così sarà possibile far incontrare docenti specializzati con i ragazzi portatori di specifiche disabilità. Tra i capisaldi anche la garanzia della continuità didattica dei docenti di sostegno favorendo la stabilizzazione di tutto il personale, anche quello attualmente precario (passaggio previsto dall’Intesa sulla conoscenza siglata lo scorso aprile). “Si potrà così finalmente procedere - ha spiegato il ministro - alla formazione di tutti gli insegnanti di sostegno assicurando personale altamente qualificato che possa seguire l’alunno per tutto il ciclo di studi. Tutto questo - ha aggiunto – si concretizzerà ulteriormente nel contratto della scuola che sarà siglato nelle prossime settimane”. Fonte: ANSA
29 settembre 2007
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