Sla, la Fondazione Vialli e Mauro torna sul green

Giocare a golf per divertimento ma anche per aiutare concretamente chi è meno fortunato. La Fondazione Vialli e Mauro torna sul green tenta di sferrare un colpo perfetto, che con la sua parabola ci conduca a vincere la lotta contro la SLA) (Sclerosi Laterale Amiotrofica), la malattia progressiva che colpisce i motoneuroni, causando paralisi e atrofia muscolare. Il primo evento in calendario è la V Pro-AM il 5 maggio al Golf Club Castelconturbia di Agrate Conturbia (NO). La Pro-AM vedrà impegnati professionisti del golf accompagnati da calciatori e appassionati uniti da un duplice obiettivo: completare la raccolta fondi per il pagamento degli Aible My Tobii, apparecchi che utilizzano la tecnica del controllo oculare, unico modo che ha il malato di SLA di comunicare, e iniziare una nuova raccolta per aiutare la ricerca contro questa malattia. E' proprio la ricerca la vera speranza dei malati di SLA. Risultati ne sono arrivati e altri ancora, sempre piu' importanti ne arriveranno. Come quello recentissimo raggiunto da uno studio italiano che ha effettuato la sperimentazione su cavie di laboratorio e su 44 pazienti, secondo cui il litio rallenta la malattia, un risultato che, pur non presentando la scoperta di una cura per questa malattia, apre un nuovo filone di ricerca. O, ancora, come quelli che accompagnano gli studi del professor Adriano Chiò, responsabile del Centro SLA del Dipartimento di Neuroscienze dell'Universita' degli studi di Torino, parte importante di un progetto di ricerca sulla SLA a cui la Fondazione Vialli e Mauro ha destinato i fondi raccolti lo scorso anno. Il professor Chiò, che sta studiando la correlazione tra SLA e calcio, ha riscontrato, nei calciatori professionisti, un aumento di rischio di sviluppare la SLA a un’età' piu' giovane dell'atteso (42 anni rispetto a circa 65) con un particolare aumento di rischio tra i centrocampisti. “E’ possibile ipotizzare che il rischio osservato sia la conseguenza di una complessa interazione tra fattori ambientali (tipologia di allenamento, sostanze connesse con la cura dei campi di gioco…) e fattori genetici predisponenti. - ha dichiarato Chiò - Sono in corso studi per cercare di identificare i fattori genetici che potrebbero predisporre alla SLA i calciatori”. Ulteriori ipotesi sono avanzate da Mario Sabatelli, ricercatore di neurologia all'Universita' Cattolica di Roma e coordinatore nazionale del Gruppo Italiano di Studio sulla SLA: “Sulla base dei nostri studi e delle ipotesi scientifiche oggi piu' accreditate il gioco del calcio non è di per se’ causa della SLA, ma solo un verosimile fattore di rischio in individui predisposti a causa di alterazione genetiche, che comunque sono assai rare. Gli studi dei fattori ambientali hanno una notevole rilevanza perchè ci possono aiutare a individuare i possibili meccanismi responsabili della degenerazione dei motoneuroni. La SLA sporadica si delinea come malattia multifattoriale, in cui svariati fattori ambientali, in parte gia' ipotizzati, come l'attivita' fisica intensa o il fumo di sigaretta, cooperano con fattori predisponenti”. Ipotesi, ricerche, risultati. Le strade per arrivare alla soluzione e quindi alla cura della SLA sono tortuose e dispendiose in termini di tempo ma anche di denaro. Per questo le iniziative della Fondazione Vialli e Mauro, volte alla raccolta di fondi per la ricerca contro la SLA, diventano ancora più importanti. In questa chiave va interpretata la V Pro-AM . Chi parteciperà (le iscrizioni sono già aperte) trascorrerà una giornata sul green, giocando, divertendosi, magari complimentandosi con se stesso per un colpo magico, ma anche e soprattutto aiuterà la ricerca perchè si possa vincere finalmente contro questa terribile malattia. V Pro-AM Fondazione Vialli e Mauro - Golf Club Castelconturbia, Angela Gilli, A World of Events, telefono 011-5579179. 23 / 04 / 2008
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